Morti sul lavoro
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di Luca Di Renzo

FOSSACESIA. Fino all’Unità d’Italia hanno condiviso lo stesso nome: Fontegreca, Fossalto e Fossacesia, che fino ai primi anni ’60 dell’Ottocento si chiamavano “Fossaceca”, stringono un patto di gemellaggio in nome della comune memoria storica toponomastica. A Fontegreca, in provincia di Caserta, durante la festa della Madonna dei Cipressi si sono incontrati i tre sindaci: il padrone di casa Antonio Montoro, il molisano Saverio Nonno ed Enrico Di Giuseppantonio di Fossacesia per avviare un percorso di ricerca storica e collaborazione istituzionale. L’obiettivo è quello di trasformare la riscoperta delle radici comuni in un’opportunità di collaborazione culturale e istituzionale.
Il primo incontro è stato promosso dal sindaco campano, Montoro. Un contributo significativo alla ricerca storica è stato offerto dalla dottoressa Maria Fusco, di Castelgreco, con i suoi studi sulle origini medievali e sull’evoluzione storica del nome Fossaceca. Seguiranno approfondimenti attraverso la consultazione di archivi ecclesiastici, feudali e notarili, antichi catasti e registri parrocchiali. Particolare attenzione sarà dedicata anche agli atti matrimoniali e alle fonti genealogiche, per individuare eventuali legami tra famiglie e territori. Un altro filone di ricerca riguarda gli antichi percorsi pastorali e le direttrici della transumanza, che potrebbero contribuire a chiarire i rapporti storici tra il Matese, il Molise e la costa abruzzese.
Si punta quindi a ricostruire con rigore l’evoluzione della denominazione e verificare eventuali collegamenti storici tra le tre località. Il progetto potrebbe svilupparsi attraverso incontri di approfondimento storico, iniziative nelle scuole, attività con le associazioni e scambi culturali dedicati alle tradizioni locali. «Riscoprire le nostre radici significa guardare al futuro con maggiore consapevolezza», dichiara Di Giuseppantonio, «la storia legata al nome “Fossaceca” ci offre l’opportunità di approfondire le origini dei nostri territori e valorizzare un elemento che ci accomuna. Credo che da questa iniziativa possa nascere una collaborazione concreta, capace di superare le distanze geografiche e rafforzare i rapporti tra le nostre città».