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La visita

Rosello si stringe intorno a Roberto, il 50enne picchiato a Napoli per difendere le figlie

L’uomo è originario del paese dell’alto Sangro: all’ospedale Cardarelli ha ricevuto la visita del sindaco Monaco e la telefonata del parroco don Giampiero

Rosello si stringe intorno a Roberto, il 50enne picchiato a Napoli per difendere le figlie
di Andrea Rapino
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ROSELLO. Alessio Monaco, consigliere regionale e sindaco di Rosello, ha visitato all’ospedale Cardarelli Roberto Turchi, il padre picchiato a Napoli per difendere le figlie da un gruppo di giovanissimi. Una visita a nome della comunità che Monaco rappresenta da primo cittadino, per portare al 50enne la solidarietà e la vicinanza del paese, a partire da quanti conoscono personalmente Roberto. «È stato un incontro intenso ed emozionante», racconta Monaco, «culminato con un forte abbraccio che ha portato a Roberto e alla sua famiglia il calore e il saluto profondo dell’intera comunità di Rosello. Intorno a Roberto si è stretto fin da subito l’abbraccio di tutti noi.

Nel reparto ho incontrato la moglie Imma, le figlie, la mamma Gelsomina e tanti amici. Nonostante la sofferenza e il percorso ancora lungo», aggiunge il sindaco, «il pensiero di Roberto è stato quello di poter tornare presto, anche solo per qualche giorno, a Rosello, a ritrovare il contatto con le sue radici». «Mi ha raccontato delle tante testimonianze di vicinanza ricevute in queste ore», dice ancora Monaco, «a partire dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, poi la visita del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e la telefonata del cardinale don Mimmo Battaglia. Oggi anche la chiamata affettuosa del parroco di Rosello, don Giampiero La Penna». «Se da un lato la voglia di Roberto di tornare a casa è tanta, dall'altro la realtà medica impone cautela: la convalescenza si preannuncia lunga prima di poter riprendere gradualmente la sua vita quotidiana. A sostenerlo in questo lungo cammino», conclude il sindaco di Rosello, «ci sarà l’affetto incondizionato della famiglia e di tutti coloro che in questi giorni non hanno mai smesso di far sentire la propria vicinanza con messaggi e testimonianze di grande affetto».