Il rilancio
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di Luca Di Renzo

CHIETI. Nella mattinata di oggi, 7 maggio,, la Polizia di Stato di Chieti ha tratto in arresto due uomini ritenuti responsabili di una serie di truffe aggravate ai danni di persone anziane residenti nel territorio teatino.
L'operazione, condotta dagli uomini della Questura di Chieti, è scattata a seguito di un'articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, che ha permesso di individuare i presunti autori dei reati proprio mentre tentavano l'ennesimo colpo.
Gli indagati contattavano telefonicamente le vittime, inducendole a consegnare ingenti somme di denaro o oggetti preziosi per "aiutare" un familiare in difficoltà o per evitare conseguenze legali fittizie. Grazie alla tempestiva segnalazione di un cittadino e al monitoraggio costante del territorio, gli agenti sono riusciti a intercettare i soggetti, recuperando parte della refurtiva sottratta durante gli ultimi episodi contestati.
Le autorità hanno sottolineato l'importanza della prevenzione in questo specifico ambito criminale. In merito all'operazione, dalla Questura hanno dichiarato: "L’arresto di oggi rappresenta un segnale forte di presenza dello Stato a tutela delle fasce deboli. Invitiamo i cittadini, in particolare gli anziani, a diffidare da richieste telefoniche di denaro e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di dubbi".
L'attività investigativa prosegue ora per accertare se i due arrestati siano coinvolti in ulteriori episodi analoghi verificatisi nelle province limitrofe negli ultimi mesi. Gli indagati sono stati trasferiti alla casa circondariale a disposizione dell'autorità Giudiziaria, mentre i beni recuperati saranno riconsegnati ai legittimi proprietari al termine delle procedure di rito. Si raccomanda ancora una volta la massima allerta e la collaborazione tra vicini e familiari per isolare i truffatori e proteggere la comunità.