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Guardia di finanza

Abusi edilizi in uno stabilimento balneare di Pescara: sequestrato un locale di circa 150 metri quadri

Gli spazi adibiti alla preparazione dei pasti e alla ristorazione risultati inoltre non corrispondenti alla destinazione d’uso dei progetti approvati

Abusi edilizi in uno stabilimento balneare di Pescara: sequestrato un locale di circa 150 metri quadri
di Redazione Pescara
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PESCARA. I militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara, nell’ambito dei compiti istituzionali attribuiti al Corpo hanno eseguito una scrupolosa analisi info-investigativa, derivante da molteplici indicatori di rischio, sulla legittimità di uno stabilimento balneare, ubicato nel comune di Pescara e costituito da un complesso di manufatti.

Il controllo, svolto con l’ausilio del tecnico del Settore Edilizia e Sviluppo Economico - Servizio Sportello Unico Antiabusivismo del Comune di Pescara, ha permesso di individuare una serie di elementi indiziari utili a formulare un’ipotesi investigativa che ha portato al deferimento all’Autorità giudiziaria del titolare della concessione demaniale nonché Rappresentante Legale della società gerente l’attività di ristorazione e balneazione.

Secondo quanto appurato, il titolare dello stabilimento balneare avrebbe apportato delle innovazioni non autorizzate sulle aree del demanio marittimo in concessione e realizzato degli abusi edilizi in zona sottoposta a vincolo sismico e paesaggistico.

L’ipotesi accusatoria è stata pienamente condivisa dal magistrato inquirente che ha delegato l’esecuzione del sequestro preventivo, disposto dal GIP, del locale di circa 147 metri quadri pertinenziale allo stabilimento balneare, carente di ogni titolo abilitativo (sanitario, demaniale, edilizio e paesaggistico).

Inoltre, i locali adibiti al trattamento degli alimenti, alla preparazione dei pasti e alla ristorazione sono risultati non corrispondenti alla destinazione d’uso indicata sui progetti approvati, confermando le intuizioni dei finanzieri della Sezione Operativa della Stazione Navale che hanno operato l’ispezione.

Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo laddove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

L’attività svolta si inquadra nel più generale impegno della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica ed al corretto uso degli spazi del demanio marittimo nazionale.