Calcio
Pescara-Spezia con il dubbio Insigne. Arbitra Doveri: i precedenti
di Giuliano De Matteis

CHIETI. Incredibile episodio di violenza verbale e fisica lunedì 4 maggio 2026 durante il torneo Challenger di Francavilla al Mare, dove lo statunitense Tristan Boyer è stato protagonista di una vera e propria follia agonistica nel match contro l'azzurro Daniele Rapagnetta.
Al termine di una sfida tesa, valida per le qualificazioni, Boyer ha perso il controllo dopo aver subito un game penalty decisivo, scagliandosi con la racchetta contro la sedia del giudice di sedia e rivolgendo pesanti insulti ufficiali di gara prima di lasciare il rettangolo di gioco tra i fischi del pubblico.
Il match, che vedeva Boyer favorito dai pronostici contro il giovane Rapagnetta (numero 938 del ranking ATP), è degenerato nel finale del secondo set.
Sul punteggio di 6-4 per l'italiano nel primo parziale e 6-5 nel secondo, l'americano ha subito il break decisivo. Già nervoso per alcuni richiami precedenti, la tensione è esplosa durante il cambio campo: il giudice di sedia ha inflitto a Boyer un game penalty per abuso di attrezzatura, assegnando di fatto il gioco, il set e l'incontro a Rapagnetta.
La furia
A quel punto, la furia di Tristan Boyer è diventata incontrollabile. Il tennista ha iniziato a colpire ripetutamente la propria racchetta contro la base della sedia arbitrale, distruggendola completamente. Non contento, ha urlato frasi ingiuriose all'indirizzo dell'arbitro: «Watch the f***ing video. Nothing f***ing happened. F*** you, man!», contestando platealmente la decisione disciplinare.
L'episodio, ripreso dai telefoni degli spettatori e diventato immediatamente virale sui social, getta un'ombra sul torneo abruzzese. Boyer non è nuovo a simili eccessi di rabbia, avendo già mostrato comportamenti discutibili in passato nei tornei di San Diego e Dallas.
Per il giovane Daniele Rapagnetta, la vittoria arriva in modo inaspettato, garantendogli il passaggio al tabellone principale, mentre per lo statunitense si attende ora una pesante sanzione pecuniaria e una possibile squalifica dai prossimi impegni del circuito ATP.