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L'inchiesta

Tollo, il sindaco Radica respinge le accuse: «Solo strumentalizzazione politica dettata dall’invidia»

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio per presunto peculato, il primo cittadino rompe il silenzio e difende il proprio operato, parlando di un attacco personale volto a screditare l'amministrazione comunale

Il sindaco di Tollo
Il sindaco di Tollo
di Luca Di Renzo
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TOLLO. ​In merito alle recenti vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto, il sindaco di Tollo, Angelo Radica, ha rilasciato una nota ufficiale per fornire precisazioni necessarie a tutelare la propria immagine e quella dell’ente che rappresenta. Secondo Radica, la contestazione mossa dalla Procura di Chieti — relativa all’ipotesi di peculato continuato per un presunto uso improprio dei beni dell'ente locale — sarebbe il frutto di una strumentalizzazione politica orchestrata da chi nutrirebbe sentimenti di invidia verso i risultati raggiunti dalla sua giunta.

​Il sindaco ha ribadito con forza la propria trasparenza, sottolineando come l'attività amministrativa sia sempre stata improntata al rispetto delle istituzioni e nell'esclusivo interesse dei cittadini. Le repliche arrivano in un momento delicato, dopo che la magistratura ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito di un'inchiesta legata all'utilizzo dell'auto comunale.

​«Siamo di fronte a un tentativo di delegittimazione», ha dichiarato Radica, aggiungendo che la comunità di Tollo merita un dibattito fondato su argomentazioni solide e non su attacchi personali. Il primo cittadino si è detto fiducioso nel lavoro della magistratura, convinto che in sede processuale emergerà la sua totale estraneità ai fatti contestati e la correttezza del suo operato come amministratore pubblico.

​Nel frattempo, il gruppo consiliare Tollo Rinasce ha confermato l'intenzione di continuare a svolgere il proprio ruolo con equilibrio e determinazione, vigilando affinché il clima di scontro politico non rallenti i progetti strategici avviati per il territorio. La vicenda resta dunque al centro del dibattito locale, in attesa dei prossimi sviluppi legati all'udienza preliminare.