Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

TOLLO. In merito alle recenti vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto, il sindaco di Tollo, Angelo Radica, ha rilasciato una nota ufficiale per fornire precisazioni necessarie a tutelare la propria immagine e quella dell’ente che rappresenta. Secondo Radica, la contestazione mossa dalla Procura di Chieti — relativa all’ipotesi di peculato continuato per un presunto uso improprio dei beni dell'ente locale — sarebbe il frutto di una strumentalizzazione politica orchestrata da chi nutrirebbe sentimenti di invidia verso i risultati raggiunti dalla sua giunta.
Il sindaco ha ribadito con forza la propria trasparenza, sottolineando come l'attività amministrativa sia sempre stata improntata al rispetto delle istituzioni e nell'esclusivo interesse dei cittadini. Le repliche arrivano in un momento delicato, dopo che la magistratura ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito di un'inchiesta legata all'utilizzo dell'auto comunale.
«Siamo di fronte a un tentativo di delegittimazione», ha dichiarato Radica, aggiungendo che la comunità di Tollo merita un dibattito fondato su argomentazioni solide e non su attacchi personali. Il primo cittadino si è detto fiducioso nel lavoro della magistratura, convinto che in sede processuale emergerà la sua totale estraneità ai fatti contestati e la correttezza del suo operato come amministratore pubblico.
Nel frattempo, il gruppo consiliare Tollo Rinasce ha confermato l'intenzione di continuare a svolgere il proprio ruolo con equilibrio e determinazione, vigilando affinché il clima di scontro politico non rallenti i progetti strategici avviati per il territorio. La vicenda resta dunque al centro del dibattito locale, in attesa dei prossimi sviluppi legati all'udienza preliminare.