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Dissesto

Sopralluogo per evento franoso, Bicchielli: «La frana di Niscemi ha similitudini con quella di Chieti»

Le audizioni in Prefettura: la Commissione ascolta Marsilio

On. Pino Bicchielli
On. Pino Bicchielli
di Redazione Chieti
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CHIETI. «Abbiamo fatto due sopralluoghi, purtroppo la situazione la conoscete e si inserisce in un dibattito nazionale che riguarda anche la Sicilia; purtroppo in queste ore la frana di Niscemi ha molte similitudini con quello che sta succedendo a Chieti. E questo dimostra che il nostro Paese è molto fragile, con il 94,5 per cento dei Comuni a rischio idrogeologico, e il 40% della popolazione che vive in zone ad alto rischio sismico. L'Abruzzo è una delle regioni dove il rischio sismico è più alto».

Lo ha detto oggi, 29 gennaio, a Chieti Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto idrogeologico e sismico.

In mattinata Bicchielli ha fatto sopralluoghi nella città abruzzese, dove una frana sul versante nord della collina ha portato finora allo sgombero di una dozzina di edifici, per un totale di 184 persone e 81 nuclei familiari, e nella vicina Bucchianico dove, dal 2023, un importante movimento franoso ha costretto otto famiglie a lasciare le abitazioni.

Sono cominciate poi le audizioni in Prefettura a Chieti, a partire dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, presenti il vicepresidente della Commissione, Luciano D'Alfonso, e i componenti Guerino Testa e Antonino Iaria.

«Noi siamo una commissione d'inchiesta, operativa, quindi tentiamo di capire prima di tutto come possiamo sostenere dal punto di vista legislativo, quali norme possono aiutare a trovare soluzioni, perché per noi la prevenzione è molto più importante della gestione delle emergenze», ha dichiarato Bicchielli durante la conferenza stampa alla quale ha partecipato anche la deputata Daniela Torto.

«Nello stesso tempo c'è anche un'inchiesta, dobbiamo capire se la macchina dello Stato ha funzionato, se ci sono state carenze, se sono state autorizzate costruzioni in luoghi dove queste non dovevano essere autorizzate e dove possiamo dare una mano agli enti locali e, soprattutto, ai cittadini per trovare insieme soluzioni soddisfacenti per tutti», ha concluso.