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L'indagine

Smantellata a Bucchianico una fabbrica clandestina di sigarette contraffatte

L’operazione di guardia di finanza e polizia è scattata dopo la perquisizione di un furgone sull’autostrada che trasportava materiale per il confezionamento

Le Fiamme gialle in azione
Le Fiamme gialle in azione
di Andrea Rapino
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BUCCHIANICO. Uno fabbrica in piena regola per la produzione di sigarette contraffatte. Un’indagine condotta dal comando provinciale della guardia di finanza e dalla squadra mobile della questura di Chieti ha permesso di smantellare uno stabilimento clandestino per la lavorazione e il confezionamento del tabacco, scoperto nel territorio comunale di Bucchianico. Dopo un periodo di osservazione e una serie di accertamenti, le fiamme gialle e polizia sono entrati in azione oggi. Questa mattina, 25 settembre, i finanzieri hanno intercettato un furgone sospetto che era entrato in un sito rurale di Bucchianico.

Il mezzo dopo poche ore è stato fermato sull’autostrada, con la collaborazione di una pattuglia della polizia stradale di Vasto Sud. Dalla perquisizione è emerso che il furgone trasportava sigarette e rotoli di carta copri-filtri con il marchio contraffatto Marlboro. Il conducente è stato denunciato in stato di libertà alla procura di Larino. Nel frattempo, è probabilmente riuscito ad avvertire la “centrale”, perché immediatamente è scattata la perquisizione di finanzieri e agenti della polizia nello stabilimento clandestino di Bucchianico. Quando sono arrivati sul posto, militari e poliziotti hanno trovato altri tre mezzi all’esterno del casolare, dove otto persone, italiani e stranieri, erano impegnate a smantellare la fabbrica.

All’interno c’erano tredici macchinari industriali complessi per la manifattura del tabacco, già smontati e imballati, cellophane per ricoprire i pacchetti contraffatti e materiale identico a quello sequestrato poco prima sulla A14, oltre a una notevole quantità di sigarette già confezionate. All’interno del casolare inoltre alcuni locali erano protetti da materiale fonoassorbente, in quanto ospitavano gruppi elettrogeni di grandi dimensioni, mentre una vasca rudimentale è stata trovata piena di tabacco lavorato. Tutte le persone trovate sul posto sono state arrestate in flagranza di reato e trasferite nelle case circondariali di Chieti, Lanciano e Pescara in attesa del provvedimento di convalida.