Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

CHIETI. Un gravissimo episodio di violenza ha sconvolto il cuore della città: una violenta rissa a colpi di sedie, tavoli e bottiglie si è consumata la scorsa sera, 27 maggio, in piazza della Trinità, nel pieno del centro storico di Chieti, durante le ore della movida serale di questo fine maggio. Due fazioni di giovani stranieri si sono scontrate ferocemente davanti a decine di passanti terrorizzati, scatenando il panico generale e provocando il ferimento di un ragazzo di 23 anni. Ad innescare la brutale aggressione, secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine, sarebbero stati futili motivi esasperati dall'abuso di sostanze alcoliche e da una crescente situazione di marginalità sociale. Sul posto sono intervenuti d'urgenza i carabinieri e il personale del 118, che ha trasportato il ferito in ospedale.
La dinamica dello scontro e la paura dei residenti
L'allarme è scattato in serata, quando la piazza era ancora frequentata da famiglie e studenti. La discussione, inizialmente verbale, è rapidamente degenerata: i contendenti hanno iniziato a scagliarsi contro gli arredi esterni dei locali pubblici. Le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza e dai residenti mostrano scene di autentica guerriglia urbana, con colpi di sedie e bottiglie di vetro frantumate sull'asfalto. Il grave episodio riaccende prepotentemente il dibattito sulla malamovida nel centro teatino. I residenti, riunitisi in comitato, chiedono da tempo interventi mirati, lamentando lo stato di totale abbandono di alcune storiche vie cittadine, ormai ostaggio del degrado e della microcriminalità.
L'intervento di Giovanni Legnini
Sulla vicenda è intervenuto duramente Giovanni Legnini, candidato sindaco del centrosinistra per le prossime elezioni comunali, che ha espresso profonda preoccupazione per l'escalation di violenza. «Non possiamo tollerare che il nostro splendido centro storico diventi teatro di simili barbarie», ha dichiarato Legnini. «Esprimo la mia totale solidarietà ai cittadini e ai commercianti della zona, costretti a subire le conseguenze di una situazione ormai fuori controllo. È indispensabile un immediato rafforzamento delle politiche di sicurezza urbana, d'intesa con la Prefettura e la Questura, per garantire un presidio fisso delle forze dell'ordine nelle aree più sensibili e durante i fine settimana».
Il candidato sindaco ha tuttavia precisato che la sola repressione non può essere la panacea di tutti i mali: «La sicurezza si costruisce anche e soprattutto attraverso il contrasto al disagio sociale e alla marginalità giovanile. Dobbiamo investire risorse concrete nel rafforzamento delle politiche sociali e nel sostegno alle fragilità. Chieti ha bisogno di tornare ad essere una città inclusiva, capace di offrire spazi di aggregazione sani, opportunità culturali e percorsi di integrazione reale per evitare che la frustrazione e l'isolamento si trasformino in violenza cieca».