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In tribunale

Presunti illeciti al cimitero di Francavilla, al via il processo a Chieti

L'inchiesta vede coinvolti ex amministratori, dipendenti comunali e imprenditori

Il tribunale di Chieti
Il tribunale di Chieti
di Redazione Chieti
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CHIETI. Si è aperta oggi 5 maggio, davanti al Tribunale di Chieti, la prima udienza del processo riguardante i presunti illeciti nella gestione del cimitero di Francavilla al Mare.

Nel corso del dibattimento, il collegio giudicante ha ammesse integralmente le richieste di prova presentate dai legali dei numerosi imputati, segnando l’avvio della fase istruttoria per un’indagine che mira a far luce su irregolarità amministrative, procedure di esumazione e gestione dei loculi avvenute negli anni passati.

L’inchiesta, che vede coinvolti ex amministratori, dipendenti comunali e imprenditori, ruota attorno a un presunto sistema di gestione opaca all’interno della struttura cimiteriale. Le accuse, a vario titolo, spaziano dal peculato alla corruzione, fino al vilipendio di cadavere e al falso in atto pubblico. Secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbero state messe in atto condotte volte a favorire privati cittadini o imprese in cambio di utilità, spesso a discapito della regolarità delle concessioni e del rispetto dovuto alle salme.

Le strategie difensive e l'ammissione delle prove

Durante l'udienza, i difensori hanno sollecitato l'acquisizione di una vasta mole di documentazione tecnica e la citazione di una lunga lista di testimoni, inclusi periti e consulenti di parte. Il via libera del Tribunale a queste richieste permetterà alla difesa di contestare punto per punto l'impianto accusatorio, cercando di dimostrare la correttezza dell'agire amministrativo e l'assenza di dolo nelle condotte contestate.

I prossimi passaggi

Sebbene non siano state rilasciate dichiarazioni ufficiali spontanee dai principali imputati in questa fase, i legali hanno sottolineato la volontà di chiarire ogni posizione nel merito. «Siamo fiduciosi che il dibattimento farà emergere la totale estraneità dei nostri assistiti rispetto a condotte di natura penale», hanno commentato a margine alcuni componenti del collegio difensivo.

Il processo entrerà nel vivo con il calendario delle prossime udienze, che saranno dedicate all'escussione dei primi testimoni dell'accusa, tra cui i militari dell'Arma dei Carabinieri che hanno condotto le indagini preliminari. La cittadinanza di Francavilla al Mare attende ora che la giustizia faccia il suo corso su una vicenda che ha profondamente scosso la sensibilità della comunità locale.