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Il caso

Famiglia nel bosco, Brambilla: "La madre deve restare con la figlia in ospedale"

La presidente della Commissione infanzia: "Diritto inalienabile alla presenza materna"

Brambilla
Brambilla
di Luca Di Renzo
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CHIETI. L'onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, è intervenuta duramente mercoledì 6 maggio sul caso dei piccoli Trevaillon, chiedendo che alla madre, Catherine, sia permesso di assistere senza restrizioni la figlia attualmente ricoverata in ospedale. La presa di posizione arriva in un momento di estrema tensione legale e sociale, con l'obiettivo di tutelare il benessere psicofisico della minore coinvolta nella complessa vicenda.

La situazione dei fratelli Trevaillon continua a sollevare interrogativi sulle procedure di affido e gestione dei minori in situazioni di crisi. Michela Vittoria Brambilla ha sottolineato come, al di là delle contese legali, il diritto alla salute e alla continuità affettiva debba prevalere su ogni burocrazia. Secondo la parlamentare, separare una bambina sofferente dalla propria madre durante un ricovero ospedaliero rappresenta una violazione dei principi fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia.

"Non si può ignorare il trauma che questa bambina sta vivendo," ha dichiarato Brambilla in una nota ufficiale. "È indispensabile che Catherine possa stare accanto a sua figlia. La presenza della madre in corsia non è un privilegio, ma una necessità terapeutica per la piccola. Chiediamo alle autorità competenti e alla struttura sanitaria di agire con il massimo della sensibilità, mettendo al centro l'interesse superiore della minore."

La Commissione Infanzia monitorerà i prossimi sviluppi per garantire che i piccoli Trevaillon ricevano il supporto necessario e che i legami familiari non vengano recisi in modo traumatico durante la fase di degenza.