Abruzzo Daily

Logo
Logo
Verso la sentenza

Palmoli, la decisione del giudice: perché i bambini potrebbero tornare presto dai genitori - Cosa è cambiato nelle ultime ore per la famiglia nel bosco

Il tribunale dei minori de L'Aquila sta valutando importanti integrazioni: dai vaccini al percorso scolastico

La famiglia del bosco di Palmoli
La famiglia del bosco di Palmoli
di Tommaso Silvi
2 MINUTI DI LETTURA

È il giorno cruciale - giovedì 4 dicembre - per Nathan e Catherine: il tribunale per i minorenni de L'Aquila è chiamato a pronunciarsi sul possibile ritorno dei tre figli nella loro famiglia, dopo l’allontanamento disposto lo scorso 20 novembre. I bambini, attualmente ospitati in una struttura protetta, potrebbero presto rientrare con i genitori se i giudici riterranno sufficienti le nuove garanzie presentate.

Nuovi elementi nel fascicolo

Nelle ultime ore il procedimento si è arricchito di relazioni aggiornate da parte dei servizi sociali e della responsabile della struttura che accoglie madre e figli. I documenti delineano un quadro diverso rispetto a quello iniziale:

  • I minori mostrano stabilità emotiva e nessun segno di trauma.
  • Le visite pediatriche hanno confermato buone condizioni di salute.
  • I genitori, inizialmente percepiti come poco collaborativi, risultano ora rispettosi delle prescrizioni del tribunale.
  • Catherine vive con i figli nella struttura e li incontra secondo orari stabiliti, mentre Nathan ha due visite settimanali. Non sono state segnalate violazioni. Sul piano abitativo, il padre ha già individuato un immobile idoneo dove trasferirsi in attesa della ristrutturazione della casa nel bosco di Palmoli, superando così uno dei motivi principali dell’allontanamento.

    - Qui il riepilogo della vicenda

    La linea della difesa

    Gli avvocati della coppia hanno sottolineato come la barriera linguistica abbia complicato la comprensione degli atti giudiziari. La richiesta di 50.000 euro prima degli accertamenti medici, interpretata inizialmente come rifiuto delle cure, viene ora spiegata come un maldestro riferimento a pratiche anglosassoni di garanzia. Inoltre, i bambini avevano già ricevuto parte delle vaccinazioni in Italia. Sul fronte scolastico, la difesa ribadisce la legittimità dell’istruzione parentale: una delle figlie ha superato l’esame di idoneità alla Novalis Open School di Brescia e il ministero dell’Istruzione ha confermato la regolarità dell’homeschooling.

    Prospettive e appello

    L’udienza d’appello fissata per il 16 dicembre rimane formalmente attiva, ma potrebbe essere ritirata qualora giovedì 4 dicembre arrivasse il ricongiungimento. Tutto dipende dalla valutazione del Tribunale: se il nuovo assetto sarà ritenuto adeguato, la famiglia potrà tornare insieme.

    La voce della magistratura

    In un clima acceso, la presidente del tribunale per i minorenni de L'Aquila, Cecilia Angrisano, ha difeso l’operato dei giudici durante un’assemblea dell’Associazione Nazionale Magistrati. Ha ribadito che le decisioni sono state prese nell’interesse dei minori, cercando un equilibrio tra diritti e doveri, e ricordando che la Convenzione ONU del 1989 garantisce a tutti i bambini il diritto a crescere in un ambiente familiare sereno. Angrisano ha inoltre denunciato la violazione della riservatezza dei minori, esposti mediaticamente oltre i limiti consentiti dalla legge.