Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

CHIETI. Il futuro del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Ss. Annunziata è al centro di un acceso dibattito istituzionale. Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ha espresso una «ferma opposizione durante il Comitato ristretto dei sindaci», reagendo alle indiscrezioni su un possibile smantellamento della struttura.
Secondo le prime analisi, il presidio teatino rischierebbe di essere penalizzato per favorire nuovi equilibri nella sanità regionale. Ferrara, in qualità di presidente del comitato, ha chiesto «rassicurazioni immediate al direttore generale della Asl, Mauro Palmieri», sottolineando come «il reparto rappresenti un punto di riferimento fondamentale per un bacino d’utenza vasto e complesso.»
L'ipotesi che Chieti diventi una variabile di aggiustamento per logiche politiche esterne è stata definita «inaccettabile, specialmente alla luce dell'esperienza maturata durante la recente emergenza sanitaria».
Il primo cittadino ha ricordato i sacrifici già sostenuti dal territorio, tra cui «la mancata assegnazione del Dipartimento emergenza e accettazione di II livello», ribadendo che «la sicurezza sanitaria non può essere oggetto di compensazioni tra diverse amministrazioni locali. Sebbene la direzione generale della Asl abbia definito tali scenari come irrealizzabili, la guardia resta alta per evitare un progressivo arretramento delle competenze specialistiche diffuse».
Difendere la piena operatività di Malattie Infettive significa, per l'Amministrazione comunale, «tutelare il diritto alla cura dei cittadini e la tenuta della sanità pubblica abruzzese». Il messaggio lanciato agli organi regionali è chiaro: non verranno fatti passi indietro su una struttura considerata vitale per la sicurezza della comunità.