Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

CHIETI. L’esame autoptico eseguito nelle scorse ore dall’anatomo patologo Ildo Polidoro sul corpo di Andrea Sciorilli, il 21enne trovato senza vita domenica pomeriggio 19 aprile in via Histoniense dove risiedeva, ha gettato luce sulla dinamica della violenta aggressione consumatasi a Vasto, confermando la brutalità dell'azione omicidiaria.
Secondo i risultati emersi dall'esame autoptico la vittima è stata raggiunta da tre colpi netti sferrati con un'accetta, rivelatisi decisivi e incompatibili con qualsiasi tentativo di difesa efficace. L'accertamento tecnico, disposto dalla procura della repubblica, si è svolto all'ospedale di Chieti e ha fornito i dettagli necessari a ricostruire la sequenza temporale delle ferite che hanno causato il decesso immediato dell'uomo.
Dinamica aggressione e punti vitali colpiti
L'autopsia ha evidenziato come i colpi siano stati inflitti con estrema violenza in punti vitali. Le lesioni profonde riscontrate sul corpo della vittima non lasciano dubbi sull'arma utilizzata, un'ascia o un'accetta da boscaiolo, già posta sotto sequestro dagli inquirenti subito dopo il ritrovamento del cadavere. I colpi avrebbero interessato principalmente la zona del collo e della testa, provocando traumi cranici e vascolari irreversibili.
Indagini e movente al vaglio degli inquirenti
Parallelamente agli accertamenti medici, i carabinieri della compagnia di Vasto hanno ultimato i rilievi scientifici per delineare il contesto in cui è maturato il delitto. Al momento, c'è la confessione del padre Antonio Sciorilli che resta in stato di detenzione in carcere, mentre si scava nella vita privata dei soggetti coinvolti per identificare un movente chiaro, che sembrerebbe riconducibile a vecchi rancori o a una lite degenerata in tragedia. Le impronte digitali e le tracce ematiche rinvenute sull'arma del delitto sono ora al vaglio del reparto investigativo speciale per la conferma definitiva del quadro probatorio.
Prossimi passi inchiesta giudiziaria
Con il deposito della relazione autoptica preliminare, la posizione dell'indagato si aggrava ulteriormente, configurando l'ipotesi di omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà. Nelle prossime ore si attende la convalida del fermo da parte del giudice per le indagini preliminari.
I funerali della vittima saranno autorizzati non appena il magistrato di turno concederà il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia.