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Chieti

Nel chietino la crisi idrica diventa emergenza: rubinetti a secco e reti colabrodo.

La societa che gestisce il sistema idrico integrato annuncia nuovi razionamenti a causa di guasti e siccità

Nel chietino la crisi idrica diventa emergenza: rubinetti a secco e reti colabrodo.
di Luca Di Renzo
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Chieti. La crisi idrica nel chietino non accenna a placarsi, costringendo migliaia di utenti a fare i conti con interruzioni prolungate e cali di pressione. La Sasi spa, ente gestore del servizio, ha confermato che lo stato di emergenza è alimentato da un mix critico: una rete idrica obsoleta, caratterizzata da frequenti rotture, e il calo della portata alla sorgente del Verde.

I comuni maggiormente colpiti

I comuni più colpiti, tra cui Lanciano, Vasto e Ortona, subiscono chiusure programmate che in alcuni casi superano le dodici ore consecutive. Nonostante l’intensificarsi della ricerca perdite da parte dei tecnici, la dispersione idrica nel territorio provinciale resta tra le più alte d'Italia.

L'Amministrazione

Il piano di interventi straordinari, sostenuto dalla Regione Abruzzo, punta alla digitalizzazione delle condotte e alla sostituzione dei tratti più ammalorati.

La societr

Tuttavia, la Sasi spa invita alla massima prudenza nell’uso della risorsa, mentre cresce il malcontento tra i cittadini e le amministrazioni locali, che chiedono risposte definitive per superare l'annosa fragilità delle infrastrutture idriche.

Accelerazione per ridurre gli sprechi

L'obiettivo dei vertici aziendali è ora accelerare i cantieri finanziati dai fondi del PNRR per ridurre drasticamente gli sprechi e garantire la continuità del servizio, limitando i disagi per le famiglie e le attività produttive del territorio.