Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

LANCIANO. L’allarme è scattato il 28 aprile 2026 alle ore 13:30 a Lanciano, quando i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato due donne, una 32enne di Civitavecchia e una 46enne di Napoli, responsabili di una truffa ai danni di un uomo di 67 anni. L’intervento immediato dei militari ha permesso di bloccare le presunte colpevoli mentre era in corso il ritiro dei beni e di recuperare integralmente la refurtiva.
La messinscena del finto Carabiniere
Il tentativo di raggiro è iniziato con una telefonata sull’utenza fissa della vittima. Un complice, spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri, ha utilizzato un tono autorevole per convincere il 67enne di essere coinvolto in un'indagine legata a una rapina in gioielleria.
Per rendere più credibile la narrazione, il truffatore ha invitato l'uomo a verificare i propri documenti e ha prospettato l'imminenza di una perquisizione domiciliare. Facendo leva sul timore di ripercussioni giudiziarie, il malvivente ha indotto la vittima a preparare i preziosi custoditi in casa, sostenendo che dovessero essere consegnati a una delegata dell'autorità giudiziaria per accertamenti.
L'intervento e l'arresto in flagranza
Nonostante la pressione psicologica, l'uomo ha intuito la natura sospetta della richiesta e ha allertato la Centrale Operativa tramite il numero 112. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile si sono recati tempestivamente sul posto, sorprendendo le due donne proprio mentre avveniva la consegna dei beni.
Dopo l'identificazione, le due indagate sono state tradotte presso la Casa Circondariale di Chieti, restando a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. I Carabinieri sottolineano come la rapidità della segnalazione sia stata determinante per il successo dell'operazione, ricordando ai cittadini di non consegnare mai denaro o gioielli a sconosciuti, indipendentemente dalla qualifica millantata.