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La vicenda

Lanciano, tre bambini allontanati dalla famiglia per motivi igienico-sanitari

Sono i figli di Pietro Loffredo, padre della piccola gettata da una casa popolare nel 2014 in provincia di Napoli. Secondo i genitori non c’erano state precedenti contestazioni

Lanciano, tre bambini allontanati dalla famiglia per motivi igienico-sanitari
di Andrea Rapino
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LANCIANO. Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati allontanati questa mattina dai genitori con cui vivevano a Lanciano e condotti in una casa-famiglia

Il padre dei tre è Pietro Loffredo, padre di Fortuna Loffredo, la piccola purtroppo nota alle cronache perché nel giugno del 2014 fu violentata e fatta precipitare nel vuoto da una casa popolare di Caivano, in provincia di Napoli. All’epoca Loffredo stava finendo di scontare una pena nel carcere di Lanciano, e i tre figli presi in carico oggi dai servizi sociali sono nati da una successiva relazione.

A rendere nota la vicenda sono stati gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali di Pietro Loffredo, i quali hanno riferito che due bambini sono stati prelevati questa mattina direttamente da casa, mentre la maggiore è stata presa a scuola dagli assistenti sociali accompagnati da agenti in borghese.

La famiglia Loffredo tra l’altro non è residente nel Comune di Lanciano, come specificato dai legali, ma i genitori si sono comunque recati negli uffici dell’assessorato alle Politiche sociali, dove per riportare la calma è stato necessario l’intervento della polizia.

«L’allontanamento sarebbe stato eseguito, secondo quanto comunicato alla famiglia, su autorizzazione della Procura, a causa di presunte criticità igienico-sanitarie e presenza di cani in casa, accuse fermamente contestate dai genitori caduti nel panico», spiegano gli avvocati, che parlano di «intervento improvviso e mai preceduto da episodi, avvisi o contestazioni».

«Chiederemo immediatamente l’accesso integrale agli atti e la verifica dei presupposti di una misura tanto grave e traumatica», dichiarano Angelo e Sergio Pisani, «la tutela dei minori richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell’interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili».

I legali invocano poi tutte le cautele necessarie e un immediato sostegno psicologico ai minori e ai genitori: «Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell’intero nucleo familiare. Faremo tutto quanto previsto dalla legge per ristabilire la verità e ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori fino a coinvolgere nella tragica vicenda tutte le istituzioni nel rispetto dei valori e principi costituzionali».