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Sanità

Lanciano, rivoluzione terapeutica sullo scompenso cardiaco

Nuova tecnica di Modulazione della contrattilità cardiaca al Renzetti

Lanciano, rivoluzione terapeutica sullo scompenso cardiaco
di Luca Di Renzo
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L’innovazione in cardiologia ha un nuovo polo d’eccellenza a Lanciano, all’ospedale Renzetti che ha introdotto una metodica d’avanguardia per contrastare lo scompenso cardiaco.

Il fulcro di questa innovazione la Modulazione della contrattilità cardiaca, una terapia basata su un dispositivo di ultima generazione capace di migliorare drasticamente la funzionalità dell’organo e la qualità della vita dei pazienti.

​L’Unità operativa di cardiologia - Utic, guidata dal direttore Enrico Di Girolamo, ha applicato con successo la procedura su un uomo di 70 anni. Il paziente, già dotato di defibrillatore impiantabile, presentava una riacutizzazione della patologia non più gestibile con la sola terapia farmacologica ottimizzata. L’intervento è stato coordinato da Di Girolamo insieme a Giovanni Enzo Pizzoferrato e alle infermiere Carla Bomba ed Elvira Di Fazio.

​Il device per la CCM agisce sulla gestione intracellulare del calcio, incrementando la forza contrattile del muscolo cardiaco senza generare contrazioni elettriche invasive.

Come spiegato dalla direzione del reparto, “il dispositivo offre il vantaggio di essere ricaricabile in autonomia dal paziente presso il proprio domicilio.”

​Parallelamente ai successi clinici, la asl conferma il potenziamento strutturale del presidio.

Il direttore generale Mauro Palmieri ha annunciato la prossima conclusione dei lavori di ristrutturazione della cardiologia - Utic, “che garantirà al comprensorio frentano un reparto moderno e il ripristino totale dei posti letto. In un contesto nazionale dove lo scompenso cardiaco colpisce circa un milione di persone, l’adozione di tecnologie mininvasive e l’ammodernamento dei reparti rappresentano risposte concrete a una delle patologie più severe della medicina moderna.”