Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

LANCIANO. Una settimana dopo l’allontanamento dei bambini da casa, Pietro Loffredo e la compagna hanno potuto avere il primo contatto con i figli attraverso una videochiamata. «Appena hanno visto mamma e papà, i bambini hanno gridato di gioia e chiesto di tornare a casa. I genitori piangevano», ha riferito l’avvocato Angelo Pisani, «ora chiediamo che tutti e tre i figli possano incontrare e abbracciare i genitori al più presto». «Il legame tra questi bambini e i genitori», ha aggiunto il legale, «è emerso con forza anche attraverso uno schermo: chiediamo alle istituzioni risposte immediate e misure proporzionate, nell’interesse dei minori».
I tre fratellini sono stati allontanati dalla casa di contrada Iconicella il 17 settembre scorso e affidati a una casa famiglia, con un provvedimento confermato in seguito dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Il provvedimento è stato motivato con criticità igienico-sanitarie riscontrate nell’abitazione, contestate però pubblicamente dalla famiglia, che ha protestato pure per le modalità dell’intervento, che non sarebbe stato preceduto da alcun avviso. I genitori hanno tra l’altro assicurato che in questi giorni la casa è stata oggetto di ulteriori lavori di sistemazione, e chiedono di verificarne nuovamente le condizioni quanto prima.
I legali nel frattempo chiedono di verificare direttamente le condizioni dei minori, di avere tempi certi per gli incontri in presenza e di riesaminare con urgenza l’affidamento alla casa famiglia: il prossimo passaggio sarà l’udienza fissata per martedì 29 settembre.