Il raggiro
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di Andrea Rapino

CHIETI. Prosegue senza sosta l’allarme per l’emergenza incendi nell’entroterra del vastese, dove nel corso della giornata odierna, 27 giugno, si sono sviluppati quattro distinti roghi.
Le fiamme hanno aggredito vaste aree di vegetazione mista e bassa macchia, arrivando a lambire zone boscate. Secondo l’ultimo aggiornamento dei Vigili del Fuoco, dopo ore di battaglia contro il fuoco, tutti gli incendi risultano attualmente sotto controllo, ma sono ancora in corso le delicate operazioni di bonifica necessarie per scongiurare eventuali riprese dei focolai, alimentate dalle temperature e dalle condizioni del terreno.
La mappa dei roghi
La giornata è stata drammatica per diverse comunità del vastese. Il computo totale dei danni è complessivamente di 75 ettari di territorio andati in fumo.
L’incendio più impegnativo e distruttivo ha interessato il territorio di Scerni, dove 25 ettari di vegetazione sono stati ridotti in cenere. Per contrastare l’avanzata delle fiamme sono state necessarie due squadre dei Vigili del Fuoco, supportate dai volontari dell’antincendio boschivo.
Non meno critica la situazione a Cupello, specificamente nella zona di Montalfano. Qui il rogo ha devastato un’area di 20 ettari. Le indagini preliminari indicano che le fiamme, partite inizialmente da un terreno trebbiato, si sono propagate con estrema rapidità verso i campi coltivati circostanti.
La gestione dell’emergenza ha richiesto un massiccio dispiegamento di forze e l’uso di mezzi aerei. A Dogliola, l’intervento si è rivelato particolarmente complesso, richiedendo non solo due squadre dei Vigili del Fuoco e volontari Aib, ma anche il supporto aereo cruciale di un canadair per effettuare lanci d’acqua mirati sui punti più inaccessibili. In quest’area sono andati distrutti 15 ettari di vegetazione.
Un quarto incendio, di dimensioni simili (15 ettari), ha colpito il territorio di Castelguidone, dove è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco.
Un elemento fondamentale per contenere i danni, specialmente nella zona di Cupello, è stata la coraggiosa collaborazione degli agricoltori locali. Molti di loro hanno affiancato i soccorritori professionisti mettendo a disposizione trattori per realizzare solchi frangifuoco nel terreno e utilizzando autobotti private per rifornire d’acqua e contenere l’avanzata delle fiamme verso i raccolti.