Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

LANCIANO. L’autopsia eseguita oggi 18 agosto all’ospedale di Pescara sul corpo di Diomede Barchiesi, 50enne di Lanciano, ha confermato la causa del decesso, avvenuto il 14 agosto a seguito di un violento pugno ricevuto il 9 agosto a Fossacesia mentre tentava di difendere il figlio. Secondo quanto rilevato dal medico legale Cristian D'Ovidio, il colpo ha provocato una vasta frattura del volto, che ha coinvolto sia la mandibola che il naso, lesioni giudicate pienamente compatibili con la violenza dell'impatto subito dalla vittima. L'uomo era rimasto coinvolto in una lite sul lungomare, finendo a terra dopo l'aggressione da parte di un diciottenne del posto.
Accertamenti in corso
Ulteriori indagini, tra cui esami istologici, verranno completati nei primi giorni di settembre per definire con precisione ogni dettaglio medico-legale. Nel frattempo, la Procura di Lanciano prosegue le attività istruttorie: il prossimo 21 agosto verrà effettuata la copia forense del cellulare sequestrato al diciottenne, attualmente indagato per l'ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale.
La difesa e le parti civili
I familiari di Barchiesi sono assistiti dall'avvocato Maria Chiara De Fidelibus ,con il dottor Riccardo Di Tanna nominato consulente di parte. Il giovane indagato è difeso dagli avvocati Rosario Di Giacomo e Alessandro Zaottini, che si avvalgono della consulenza della dottoressa Paola Vellante.