Abruzzo Daily

Logo
Logo
Lutto

Addio a Diomede Barchiesi: l’operaio ucciso da un pugno a 50 anni

L'uomo di Lanciano è deceduto dopo il ricovero all’ospedale di Pescara. Aperta l’indagine

Diomede Barchiesi
Diomede Barchiesi
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

Si è conclusa nel pomeriggio di oggi, venerdì 14 agosto la vicenda che ha sconvolto l'Abruzzo: Diomede Barchiesi, operaio di 50 anni, è deceduto all'ospedale di Pescara a seguito di un'aggressione avvenuta sabato scorso a Fossacesia Marina, dopo aver ricevuto un violento pugno al volto mentre tentava di difendere i propri figli durante una lite.

Dalla lite alla tragedia

La dinamica dei fatti, ricostruita dagli inquirenti, ha visto Barchiesi intervenire dopo aver udito le grida dei figli all'esterno di un locale. Nel tentativo di sedare gli animi, l'uomo è stato colpito improvvisamente da un ragazzo di quasi 19 anni. Il colpo lo ha lasciato a terra incosciente. Nonostante il tempestivo trasporto al reparto di Rianimazione del SantoSpirito e due interventi chirurgici, le condizioni di Barchiesi, molto noto estimato ad Altino e Lanciano, sono apparse sin da subito disperate.

Il gesto di generosità

In un gesto di estrema altruismo, la famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi di Diomede Barchiesi, un atto di generosità che permetterà di salvare altre vite. Sul fronte giudiziario, la posizione del 19enne responsabile del colpo, inizialmente indagato per lesioni personali aggravate, subirà un aggravamento in seguito al decesso della vittima. La comunità, che aveva sperato in una ripresa dell'uomo, si stringe ora attorno alla moglie Annamaria e ai tre figli.

La vicinanza del territorio

La scomparsa di un uomo descritto come benvoluto e grande appassionato di ciclismo ha suscitato profondo cordoglio. Tra le attestazioni di affetto ricevute durante il ricovero, anche un video messaggio di Jovanotti, sollecitato dal presidente di Fantini Vini, Valentino Sciotti, a testimonianza di quanto la storia di Barchiesi avesse toccato il cuore di tanti.