Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

CHIETI. Torino di Sangro, prima vera mareggiata d’autunno, litorale abruzzese che ritorna nella minaccia dell’erosione marina, fenomeno incessante negli ultimi anni, con metri e metri di battigia divorati ad ogni ondata di maltempo. Gli ultimi due giorni sono stati caratterizzati da condizioni meteo particolarmente intense, con venti da grecale oltre i trenta nodi, mare agitato, onde che hanno superato i due metri.
In contrada Lago Dragoni di Torino di Sangro, nel pieno della Costa dei Trabocchi, l’unica spiaggia naturista d’Abruzzo di “Punta le Morge” è stata quasi cancellata, con l’emergenza lanciata l’anno scorso dagli appassionati del “nudo integrale” che purtroppo ha avuto riscontro. Progressivamente i duecento metri di litorale ciottoloso destinati dal 2014 all’Anab (Associazione naturisti italiani) si sono assottigliati fino a non poter accogliere più le centinaia di richieste provenienti dall’Italia, ma anche dal nord Europa.
Più richieste sono state inoltrate all’amministrazione comunale, nel tentativo di arginare l’erosione con barriere frangiflutto o scogliere sommerse. Sinora però nulla è stato fatto e, se il fenomeno non verrà mitigato, la spiaggia naturista non avrà più un luogo idoneo dove essere ospitata.
Quello di “Punta le Morge” infatti è uno spicchio di litorale incredibilmente privo di stabilimenti o attività turistico ricettive, immerso nella natura e al riparo da occhi indiscreti dove i naturisti hanno trovato punto di riferimento. Il sindaco di Torino di Sangro Nino Di Fonso più volte ha cercato fondi ai piani alti della politica, ma sinora nulla è stato fatto. “Se continua così – dice il primo cittadino – entro la fine d’inverno della spiaggia naturista non rimarrà più nulla. Considerando che sul mio territorio non ci sono altri siti con le caratteristiche idonee ad accogliere gli appassionati del nudo, il pericolo di revocare all’Anab ogni permesso utile è purtroppo reale”.