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Aggiornamento

Diomede Barchiesi, come sta il 50enne finito in coma per un pugno mentre difendeva il figlio a Fossacesia Marina

Il responsabile dell'aggressione è un diciottenne noto per praticare arti marziali miste

Diomede Barchiesi
Diomede Barchiesi
di Luca Di Renzo
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FOSSACESIA. Fossacesia Marina sotto choc per quanto accaduto la notte di domenica 9 agosto, quando Diomede Barchiesi, un papà 50enne, è finito in coma dopo essere stato colpito con un pugno alla mandibola, sul lungomare di Fossacesia, alle 4 del mattino, in seguito a un tentativo di difendere i propri figli coinvolti in una lite con altri giovani. Attualmente, l'uomo si trova ricoverato in prognosi riservata presso il reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara.

Le indagini dei Carabinieri

Gli accertamenti, condotti dai carabinieri di Fossacesia e Ortona, proseguono incessantemente per chiarire l'esatta dinamica dei fatti. Al centro dell'attenzione vi sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza private, essenziali data l'assenza di impianti comunali funzionanti. È iniziato inoltre l'ascolto dei numerosi testimoni presenti sul luogo dell'aggressione, tra cui la moglie di Barchiesi.

La posizione dell’indagato

Il responsabile dell'aggressione è un diciottenne di Fossacesia, noto per praticare arti marziali miste. Il giovane risulta al momento indagato d'ufficio per lesioni personali aggravate. I suoi legali, gli avvocati Rosario Di Giacomo e Alessandro Zaottini, hanno riferito di un profondo stato di costernazione espresso dal ragazzo e dalla sua famiglia, sottolineando come l'attenzione sia ora rivolta esclusivamente alle condizioni di salute di Barchiesi, richiedendo al contempo il massimo riserbo per consentire lo svolgimento delle indagini.