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Sicurezza

Crans-Montana, l’eco della tragedia arriva a Chieti: la Lega chiede un’ordinanza sui locali

Dopo i fatti di Capodanno in Svizzera, appello al sindaco Ferrara per vietare fiamme libere e pirotecnica nei pubblici esercizi

Scatto durante la cerimonia di commemorazione
Scatto durante la cerimonia di commemorazione
di Redazione Chieti
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Chieti. La tragedia di Crans‑Montana, che nella notte di Capodanno ha provocato la morte di numerosi giovani durante i festeggiamenti, riaccende il dibattito sulla sicurezza anche a Chieti. L’episodio, che ha scosso l’Europa, viene indicato come monito per rafforzare le misure di prevenzione nei luoghi della movida.

La richiesta della Lega al sindaco

Il gruppo consiliare della Lega al Comune di Chieti chiede al sindaco Diego Ferrara di intervenire con urgenza. I consiglieri Mario Colantonio, Emma Letta, Liberato Aceto e Fabrizio Di Stefano sollecitano l’emanazione di un’ordinanza che vieti l’uso di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno dei locali pubblici.

Sicurezza e strumenti operativi

Secondo i consiglieri, in molti comuni italiani – anche nella provincia di Chieti – sono già in vigore provvedimenti analoghi. «Un’ordinanza chiara – spiegano – consentirebbe di rendere esplicito il divieto e di fornire a polizia locale e forze dell’ordine uno strumento operativo concreto per i controlli».

Il messaggio alla città

Per la Lega, l’adozione del provvedimento rappresenterebbe «un segnale di responsabilità e attenzione», oltre a un messaggio rassicurante per famiglie e cittadini. L’appello finale è diretto: «Agire subito per evitare tragedie che, con misure adeguate, possono essere prevenute».