Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

CHIETI. L'istinto di una madre e la fermezza di un papà hanno segnato la svolta: decidendo di partorire in Abruzzo, hanno permesso al loro bambino di accedere allo screening neonatale, assente nella loro regione d'origine. Questa scelta ha permesso alla Asl Lanciano Vasto Chieti di individuare immediatamente l'Atrofia muscolare spinale e intervenire con una cura rivoluzionaria.
Direttore Asl
Il direttore generale Mauro Palmieri, che ha autorizzato il trattamento d'urgenza, ha dichiarato: «Con questa terapia viene rovesciata la sorte di bambini che in passato non avevano speranza. Abbiamo agito con rapidità assoluta per garantire la consegna del farmaco nonostante le festività».
Il dottore ha sottolineato come «l'evidenza scientifica dimostri che la terapia genica permetta uno sviluppo motorio paragonabile ai bambini sani».
Genitori indomiti
I genitori, puntualmente informati dall'équipe di Francesco Chiarelli, hanno accolto con speranza l'infusione di un'ora che ha corretto il difetto genetico del figlio. «Il dovere del sistema sanitario è essere vicino alle famiglie nei momenti difficili», ha aggiunto l'assessore Nicoletta Verì.
Clinica pediatrica e Cast
Grazie a questo sforzo corale tra la Clinica Pediatrica e il Cast, il piccolo potrà contare su una rete assistenziale dedicata tra Chieti e il Molise, iniziando un percorso di vita radicalmente diverso da quello inizialmente scritto nel suo Dna.