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Il caso

Chieti, stretta sulla movida: chiuso un bar per alcol ai minori e controlli a tappeto in centro

Dopo le recenti violenze e risse, le forze dell'ordine intensificano i controlli: oltre 250 persone identificate e indagini in corso contro lo spaccio e il consumo di alcol tra i giovanissimi

Chieti, stretta sulla movida: chiuso un bar per alcol ai minori e controlli a tappeto in centro
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Venerdi scorso, a Chieti, è stato temporaneamente chiuso un noto bar del centro, a causa della somministrazione di alcol a minori di 16 anni, un intervento scaturito da un’operazione mirata delle forze dell'ordine volta a tutelare la salute pubblica e contrastare la movida violenta.

L’attività, che ha visto la partecipazione della squadra volante della polizia, del reparto amministrativo della Questura, della ASL e dell'ispettorato per il lavoro, si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio che ha portato all'identificazione di 250 persone nei principali luoghi di ritrovo cittadini, tra cui la Villa Comunale, con l'obiettivo di arginare l'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti tra i giovani.

L'allarme violenza e le risse

La città vive un momento di profonda preoccupazione a causa di un'ondata di violenza che sta colpendo le serate del fine settimana. Nelle ultime settimane, si sono registrati diversi episodi critici: dagli scontri tra gruppi di nord africani per il controllo delle piazze di spaccio alla zona della Trinità, fino alle aggressioni tra giovanissimi in Piazza Vico durante i venerdì sera, trasformando momenti di svago in scenari di insicurezza. Un fenomeno nuovo, a cui il panorama cittadino non è abituato, spesso alimentato dal mix pericoloso di alcol e droga.

Il grave episodio

L'episodio culmine si è verificato venerdì 10 luglio, quando un ragazzo è stato brutalmente assalito da un branco di coetanei. Nonostante il tempestivo intervento del servizio di sicurezza del locale, la vittima è stata trovata a terra con il naso fratturato ed è stata successivamente ricoverata in ospedale per essere sottoposta a un intervento chirurgico. Gli aggressori sono stati individuati, ma pochi istanti prima, nello stesso contesto, si era consumata un'altra aggressione i cui autori sono riusciti a dileguarsi prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Sicurezza e monitoraggio del territorio

Nonostante la presenza costante di Carabinieri e Polizia che monitorano il centro storico, la situazione richiede una sorveglianza ancora più stretta, specialmente nei periodi in cui la città accoglie visitatori anche da fuori comune. L'obiettivo delle autorità è prevenire ulteriori derive violente e riportare la serenità, attraverso un presidio costante dei locali serali e tolleranza zero verso le condotte illegali che minano la quiete pubblica.