Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

CHIETI. Si prospetta lo sgombero di altre cinquanta abitazioni, per un totale di 80 persone che vi risiedono, nell'area di Chieti colpita dal dissesto idrogeologico. Il Gruppo tecnico di valutazione di cui fanno parte Comune di Chieti, Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo, Genio Civile di Chieti e Università d'Annunzio, dopo sopralluoghi in quattro edifici, ovvero i condomini Don Minzoni, Bel View, La Pinetina e Panorama, ha consegnato al sindaco Giovanni Legnini le relazioni da cui sono emerse problematiche e criticità.
Parla il sindaco
«Siamo di fronte a una delle vicende più serie e complesse che la nostra comunità deve affrontare - dice Legnini -. Le relazioni redatte con rigore tecnico e scientifico dal Gruppo Tecnico di Valutazione rappresentano la fotografia dettagliata e oggettiva di un territorio fragile e a rischio. Quando la scienza e la tecnica ci mettono di fronte a rischi concreti per la sicurezza delle famiglie e la pubblica incolumità, le decisioni delle istituzioni devono essere conseguenti, tempestive e improntate ai principi di precauzione e prevenzione. Benché i provvedimenti da adottare presentino il carattere dell'urgenza, per rispetto delle famiglie che hanno riposto sacrifici e progetti di vita nelle loro abitazioni, ho ritenuto di favorire una fase di partecipazione, acquisendo una serie di controdeduzioni tecniche entro il 12 ottobre e di confronto attraverso assemblee pubbliche. Manterremo sempre aperto il canale diretto e continuo con gli amministratori dei condomini coinvolti, con i proprietari e con tutti i residenti. Garantiremo la piena e trasparente possibilità per le parti di presentare perizie e controdeduzioni tecniche prima di assumere i provvedimenti definitivi che lo stato dei luoghi e la sicurezza delle persone renderanno necessari. La tutela della vita umana è il valore primario e non negoziabile, ma la faremo valere garantendo dignità, assistenza e la massima chiarezza procedurale a ciascuna delle famiglie coinvolte».
Cosa sta succedendo
Il Gruppo tecnico di valutazione ha consegnato al Sindaco le relazioni relative alle nuove palazzine monitorate nell’area di Santa Maria. L’organismo tecnico, coordinato dall’Ingegner Tommaso Colella e dall’avvocato Patrizia Tracanna per il Comune, è composto dall’ingegner Simona Di Marzio e dall’avvocato Giovanni Rosati dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, USR Abruzzo; dall’ingegner Giovanni Mascetta del Genio Civile di Chieti; dal professor Nicola Sciarra del Dipartimento di Scienze dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Le risultanze, frutto dei sopralluoghi svolti tra il 14 e il 16 settembre e corredate da un ampio repertorio fotografico, hanno delineato un quadro articolato e differenziato della vulnerabilità del versante nord del quartiere Santa Maria riguardante 4 palazzine per un totale di 50 unità abitative, che verrà ora sottoposto ai rappresentanti dei condomìni, ai proprietari e ai residenti.
Condominio Don Minzoni – Via Don Minzoni, 11. Edificio di 5 piani e 9 appartamenti, fortemente compromesso dal movimento franoso e dall’assenza di fondazioni adeguate. Presenta gravi lesioni e deformazioni strutturali e non garantisce condizioni minime di sicurezza: la relazione dispone lo sgombero.
Condominio Bel View – Viale Gran Sasso, 131. 32 appartamenti distribuiti in due palazzine. La Palazzina B, situata a valle, presenta significativi spostamenti, rotazioni e distacchi ed è in Zona Rossa: necessario vietarne l’accesso. La Palazzina A, posta a monte, richiede monitoraggio ed eventuali interventi di consolidamento.
Condominio La Pinetina – Via Don Minzoni, 7. Edificio di 6 piani e 17 appartamenti, con evidenti segnali di rotazione e fessurazioni. Particolarmente critica la situazione del muro di sostegno a valle, che presenta profonde spaccature tali da mettere a rischio la strada e gli edifici sottostanti.
Condominio Panorama – Via Fonte Vecchia, 67. Edificio di 5 livelli e 10 appartamenti. Le criticità interne risultano moderate, ma l’edificio è interessato da un rilevante rischio esterno, rappresentato dal muro di sostegno di Via Fonte Vecchia, collocato immediatamente a monte e potenzialmente pericoloso in caso di cedimento.
Dal 2023, sono state 184 le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni (81 complessivamente), a cui si aggiungeranno quelle previste dalle nuove relazioni, per un totale di circa 260.