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Linee Programmatiche

Chieti, la Giunta approva le Linee Programmatiche 2026–2031: la visione del sindaco Legnini per il futuro della città

Un documento strategico in 11 punti per il rilancio della città

Giovanni Legnini
Giovanni Legnini
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La Giunta comunale di Chieti ha approvato, il 13 agosto, le nuove Linee Programmatiche di mandato per il quinquennio 2026–2031. Il sindacoGiovanni Legnini, insieme all'esecutivo, ha definito l'atto strategico fondamentale che guiderà l'amministrazione cittadina nel percorso di uscita dal dissesto finanziario e di rilancio dello sviluppo territoriale.

L'approvazione in Giunta rappresenta il passaggio formale propedeutico, previsto dal Testo unico enti localo e dallo Statuto comunale, necessario prima del dibattito nelle Commissioni consiliari e del voto finale in Consiglio Comunale.

Il primo cittadino Giovanni Legnini ha sottolineato come questo documento non sia un mero elenco di intenzioni, ma una mappa operativa legata alla sostenibilità finanziaria. L'obiettivo primario resta il risanamento dei conti, ereditato dal dissesto del 2023, trasformato ora in leva per programmare una crescita strutturale.

Gli 11 pilastri per lo sviluppo di Chieti

Il piano si articola in 11 strategie chiave che mirano a trasformare la città:

Risanamento finanziario e sostenibilità

L'obiettivo principale è il raggiungimento dell'equilibrio finanziario entro il 2027, con un piano rigoroso di gestione dei tributi e il continuo confronto con il Governo per la riduzione dell'impatto del Fondo anticipazioni liquidità.

Modernizzazione

Previsto un piano straordinario di assunzioni, affiancato da un salto tecnologico che vedrà l'adozione dell'intelligenza artificiale e la creazione di uno sportello digitale unico in sinergia con l'Università "d'Annunzio".

Rigenerazione urbana e patrimonio

Il progetto prevede l'integrazione tra Chieti alta, lo Scalo e i quartieri, puntando al recupero del patrimonio storico, come Palazzo d’Achille e l'ex GIL, e alla riqualificazione del centro urbano dello Scalo.

Istruzione e politiche per l'infanzia

Priorità ai servizi educativi con 110 nuovi posti nei nidi, il ripristino del trasporto scolastico e la ricostruzione dei plessi scolastici danneggiati dal dissesto.

Università, sanità e città dei servizi

Si punta a un'alleanza strutturale con l'Ateneo per la creazione di nuovi studentati in centro e a un rafforzamento dell'offerta sanitaria attraverso la spinta per il Dipartimento emergenza e accettazione di II Livello e la valorizzazione del SS. Annunziata.

Cultura, turismo e sport

La valorizzazione delle radici culturali, con la costituzione di una fondazione per i musei, il percorso UNESCO per il Venerdì Santo e il restyling degli impianti sportivi di quartiere.

Politiche sociali e inclusione

Implementazione di una rete di welfare capillare, con centri diurni dedicati ad anziani e persone con autismo, co-housing e l'attuazione del Piano di Eliminazione Barriere Architettoniche .

Sviluppo economico e area industriale

Attuazione del Patto per lo sviluppo, rilancio del commercio di prossimità e ridefinizione della gestione dell'area industriale di Chieti Scalo in accordo con le imprese e l'ARAP.

Ambiente e dissesto idrogeologico

Focus sulla sicurezza del territorio, la chiusura definitiva della discarica Casoni entro il 2027, la creazione di una Comunità Energetica e il piano per il verde urbano con 5.000 nuovi alberi.

Mobilità sostenibile e parcheggi

Il piano prevede il riavvio della scala mobile, l'apertura del tunnel, il potenziamento dei parcheggi a Piazza Garibaldi e in via Ciampoli, oltre al completamento dell'anello filoviario.

Sicurezza urbana e partecipazione

Valorizzazione del controllo di vicinato, potenziamento della videosorveglianza e istituzione di Comitati di Quartiere elettivi e delBilancio partecipativo.