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Chieti, Giovanni Legnini lancia i nuovi Comitati di Quartiere: partecipazione e focus sul cantiere ferrovia

Istituzioni più vicine ai cittadini partendo da Brecciarola, Santa Filomena, Madonna delle Piane e San Martino. Assegnato un consigliere delegato per ogni zona

Chieti, Giovanni Legnini lancia i nuovi Comitati di Quartiere: partecipazione e focus sul cantiere ferrovia
di Luca Di Renzo
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CHIETI — Oggi, 1° giugno, il candidato sindaco Giovanni Legnini ha annunciato a Chieti l’istituzione dei nuovi Comitati di Quartiere, un progetto strategico nato per strutturare una stabile partecipazione democratica e per gestire in modo condiviso i forti disagi alla mobilità e all’ambiente causati dai cantieri sul territorio.

Cantiere ferrovia: si parte da Brecciarola, Santa Filomena, Madonna delle Piane e San Martino

L’iniziativa si svilupperà progressivamente su tutta l’area urbana, ma vedrà la sua immediata attivazione nelle zone più colpite dalle grandi opere infrastrutturali. I primi organismi a nascere saranno infatti i comitati di Brecciarola-Santa Filomena e Madonna delle Piane-San Martino. Si tratta dei territori direttamente interessati dal tracciato e dal cantiere del raddoppio della ferrovia, un intervento cruciale che richiede un costante monitoraggio e un filo diretto tra l’amministrazione e la cittadinanza.

L’obiettivo prioritario è mitigare l’impatto ambientale e viario delle lavorazioni, pianificando insieme ai residenti le opere di rigenerazione urbana e di riassetto territoriale che compenseranno la presenza della nuova infrastruttura ferroviaria.

Un consigliere comunale delegato per ogni quartiere

La vera novità del modello amministrativo proposto da Giovanni Legnini risiede nella capillarità della rappresentanza istituzionale. Ciascun quartiere teatino potrà contare su un consigliere comunale di riferimento munito di una delega specifica. Questa figura agirà come un vero e proprio interlocutore diretto sul territorio, permettendo ai cittadini di dare un volto e un nome preciso a cui fare riferimento in ogni momento per presentare istanze, segnalazioni e proposte.

I grandi quartieri di Chieti hanno un’identità molto forte che compone la sua unicità – spiega l’avvocato Giovanni Legnini –. Non vogliamo concepire i Comitati di Quartiere come uno strumento emergenziale, ma di effettiva partecipazione democratica, con la rappresentanza dei cittadini e delle associazioni, per monitorare costantemente le necessità del territorio. Le responsabilità resteranno in capo all’Amministrazione, ma così la città avrà voce davvero”.

Regolamento comunale e riforme: le competenze dei nuovi organismi

L’iter burocratico prevede la redazione e l’approvazione di un apposito Regolamento in Consiglio comunale, con l’eventuale modifica dello Statuto vigente dell’ente per blindare giuridicamente questi nuovi istituti. Le competenze dei comitati supereranno la semplice e ordinaria logica delle segnalazioni legate alla manutenzione stradale o alla cura del verde pubblico.

L’ambizione è ben più vasta: i cittadini e le reti associative del terzo settore, insieme alle organizzazioni di categoria, verranno attivamente coinvolti nella co-progettazione e nel dibattito su tematiche centrali quali il bilancio e le finanze, le politiche sociali, lo sviluppo della cultura e la pianificazione strategica della mobilità urbana.

Identità territoriale e coesione cittadina

In chiusura dei suoi incontri territoriali, l’esponente politico ha voluto sottolineare lo straordinario spirito di appartenenza che caratterizza le diverse anime della città teatina, visibile anche attraverso la ricca offerta di eventi e manifestazioni locali autogestite negli ultimi anni.

“Chieti è una, ma è grande perché si alimenta di molteplici storie territoriali – conclude Legnini –. Se sarò eletto sindaco farò in modo che ognuna di esse abbia voce, favorendo l’identità e la condivisione profonda delle scelte amministrative”. Il progetto punta dunque a trasformare la frammentazione in un punto di forza, integrando i quartieri periferici nel cuore decisionale del Comune di Chieti.

Luca Di Renzo