Abruzzo Daily

Logo
Logo
La polemica

Chieti, caos sul Teatro Marrucino: crollo dei contributi dalla Regione - Il sindaco Ferrara scrive a Marsilio: la lettera

Il primo cittadino si rivolge all'amministrazione regionale per chiedere chiarimenti sul taglio drastico dei finanziamenti e fa tre richieste precise

Diego Ferrara e Marco Marsilio
Diego Ferrara e Marco Marsilio
di Redazione Chieti
2 MINUTI DI LETTURA

CHIETI. Un duro scontro istituzionale scuote il panorama culturale abruzzese proprio alla vigilia di Natale. Il Comune di Chieti, rappresentato dal sindaco Diego Ferrara e dal presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, ha spedito una lettera formale al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e all'assessore alla Cultura Roberto Santangelo, per denunciare il drastico azzeramento dei contributi destinati al Teatro Marrucino.

La lettera

La missiva, inoltrata per conoscenza anche al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, chiede il ripristino immediato dei fondi per scongiurare la paralisi di uno dei poli culturali più prestigiosi della regione. I numeri esposti dall'amministrazione teatina delineano una situazione che i firmatari definiscono allarmante e inequivocabile. Secondo quanto emerge dagli atti di bilancio regionale, il contributo straordinario per il teatro è passato dai 204.000 euro del 2024 ai soli 30.000 euro previsti per il 2025, fino a scendere alla cifra definita «simbolica» di 13.000 euro per il 2026. Per la giunta di Chieti, questa progressione non rappresenta una semplice variazione contabile, ma un progressivo e ingiustificato disimpegno politico della Regione Abruzzo. Il Teatro Marrucino, si sottolinea nella lettera, non è un «evento spot», bensì un presidio stabile di produzione, lavoro e formazione, oltre che un motore di attrattività turistica e coesione sociale per l'intero territorio. Il taglio dei fondi appare ancora più grave alla luce della recente visita del Ministro Giuli, durante la quale erano state fornite rassicurazioni pubbliche sulla centralità dell'istituzione e sulla volontà di sostenerne il rilancio.

Le reazioni politiche

«Non possiamo accettare che una comunità intera venga trattata in questo modo», scrivono Ferrara e Febo, definendo la scelta della Regione come «politicamente miope e culturalmente ingiustificabile». Il rischio concreto è che il venir meno del supporto regionale metta in discussione anche l'accesso alle risorse ministeriali, di cui il finanziamento locale è prodromico. Il Comune di Chieti ha dunque avanzato tre richieste precise ai vertici regionali:

- Conoscere le motivazioni puntuali che hanno portato all'azzeramento delle risorse.

- Procedere al ripristino immediato dei contributi per garantire la continuità delle attività.

- Aprire un confronto trasparente sul ruolo del teatro nella programmazione regionale.

La difesa del Marrucino, conclude la nota, coincide con la difesa della dignità culturale dell'intero Abruzzo, in attesa di un atto di responsabilità che ponga fine a quello che viene percepito come un vero e proprio attacco a un simbolo identitario della città.