Il raggiro
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di Andrea Rapino

CHIETI. Si è tenuto ieri, 8 luglio, nella sala Cascella della Camera Commercio Chieti-Pescara, l’incontro tecnico-istituzionale intitolato “Definizione Agevolata – Rottamazione ruoli e gestione delle entrate”. L’evento, promosso dalla Fondazione Istituto per la finanza e l'economia locale in collaborazione con il Comune di Chieti, ha visto la partecipazione del sindaco di Chieti Giovanni Legnini, del vicedirettore IFEL e responsabile Finanza Locale dell’Associazione nazionale comuni italiani Andrea Ferri, dell’esperto di tributi locali Pasquale Mirto e dell’assessore alle Finanze Manuel Pantalone.
L’iniziativa ha riunito amministratori e tecnici di numerosi comuni abruzzesi per discutere il quadro normativo e le strategie di rilancio della riscossione comunale in un momento cruciale per la sostenibilità finanziaria degli enti locali.
Il tema della gestione delle entrate si conferma strategico per il futuro dei Comuni, i quali necessitano di un confronto costante per condividere buone pratiche e superare le criticità comuni. Per il Comune di Chieti, l'ipotesi di una rottamazione dei ruoli riveste una valenza particolare, soprattutto all'indomani del dissesto finanziario e del fallimento della società in house che precedentemente gestiva il servizio.
L'obiettivo dell'amministrazione è ora quello di ricostruire un modello organizzativo efficace e sostenibile, in grado di restituire certezze e fiducia alla cittadinanza.
Il sindaco Giovanni Legnini ha sottolineato la necessità di una valutazione prudente ma convinta: “La definizione agevolata rappresenta uno strumento di grande interesse e intendiamo valutarne l'adozione attraverso verifiche tecniche e finanziarie rigorose. Abbiamo inoltre revocato la procedura di gara precedentemente avviata poiché riteniamo prioritario definire prima il modello organizzativo di riferimento”.
Secondo il primo cittadino, un Comune non deve mai perdere il controllo strategico della propria politica delle entrate, pur potendo avviare collaborazioni esterne. L'intento, supportato dalla consulenza di IFEL, è quello di rafforzare le attività di accertamento e riscossione per riacquisire piena capacità di programmazione.
Dal punto di vista tecnico, è emerso che, in contesti di difficoltà finanziaria, l'adozione di strumenti che facilitino la definizione delle posizioni debitorie è nell'interesse dell'ente. Tali procedure consentirebbero di incrementare le risorse disponibili, migliorare il rapporto con i creditori e ridurre sensibilmente il rischio di disavanzo residuo al termine della gestione straordinaria. La sfida, come evidenziato durante i lavori, riguarda non solo l'equilibrio dei conti pubblici, ma direttamente la qualità dei servizi erogati e la tutela dei diritti di cittadini e imprese.