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Aggressione

Ari, spedizione punitiva: 48enne picchiato con mazze di ferro e minacciato di morte

Violenta aggressione nel borgo in provincia di Chieti: cinque persone in fuga dopo il pestaggio davanti all'abitazione

Ari, spedizione punitiva: 48enne picchiato con mazze di ferro e minacciato di morte
di Luca Di Renzo
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ARI. Un pluripregiudicato 48enne originario di Penne e la sua compagna, sono stati aggrediti da un gruppo di cinque persone nel piccolo comune di Ari in provincia di Chieti, davanti all'abitazione della vittima, nelle scorse ore. Il movente sarebbe riconducibile al rifiuto dei residenti locali di accettare la presenza nel paese di una persona con una lunga lista di precedenti penali, che spaziano dallo sfruttamento della prostituzione al porto abusivo di arma, dalla violazione di domicilio alle minacce.

La spedizione punitiva è culminata con un'aggressione fisica con mazze di ferro a testa, gambe e braccia. Non sono mancate minacce di morte. Le vittime hanno sporto denuncia ai Carabinieri tramite i propri legali. L’uomo si era trasferito da qualche tempo nel piccolo centro di Ari ma la sua convivenza con la comunità locale è apparsa sin da subito difficile a causa dei numerosi precedenti giudiziari a suo carico.

La situazione è degenerata quando il gruppo di aggressori ha deciso di intervenire direttamente. L'uomo è stato affrontato all'esterno della sua abitazione e colpito ripetutamente con mazze di ferro in diverse parti del corpo, tra cui testa, gambe e braccia. La furia del branco non si è limitata alla sola vittima principale: gli aggressori avrebbero infatti rivolto pesanti insulti e minacce di morte anche nei confronti della compagna dell'uomo, che si trovava all'interno della casa durante i momenti concitati dell'assalto.

Dopo il brutale pestaggio, i responsabili si sono dati alla fuga. Secondo quanto riferito dalla vittima nella sua denuncia, i cinque aggressori sono saliti a bordo di un'autovettura che sarebbe stata guidata da una donna, facendo perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe del borgo teatino. L'uomo, soccorso e medicato, ha riportato lesioni giudicate guaribili in venti giorni di prognosi. Nel frattempo, i carabinieri della compagnia competente hanno avviato le indagini per identificare tutti i partecipanti alla spedizione punitiva, raccogliendo gli elementi probatori e le testimonianze utili a ricostruire le esatte responsabilità penali legate a questo episodio di intolleranza e violenza privata.