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La novità

Abruzzo, sicurezza in montagna: c'è la nuova legge regionale

Dopo 33 anni di attesa, il territorio si dota di uno strumento moderno per la gestione del rischio e il coordinamento dei soccorsi

Abruzzo, sicurezza in montagna: c'è la nuova legge regionale
di Luca Di Renzo
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CHIETI. ​La nuova legge regionale la numero 28 del 13 novembre 2025 segna una svolta storica per la sicurezza in quota, abrogando e sostituendo la precedente normativa che risaliva ormai al 1992. È stato necessario attendere ben 33 anni per ottenere un testo normativo adeguato alle attuali necessità del territorio e alle moderne sfide climatiche. Questo provvedimento coinvolge attivamente Comuni, Protezione civile e Soccorso alpino, istituendo un sistema coordinato per la valutazione del pericolo.

La riforma

​Il cuore della riforma risiede nella creazione di protocolli operativi che mettono fine alla frammentazione delle competenze. Grazie alla legge 28, i Comuni montani avranno maggiori strumenti per la prevenzione, mentre il Soccorso alpino e la Protezione civile potranno operare all'interno di una cornice normativa chiara, ottimizzando i tempi di intervento. La gestione del rischio valanghe e la manutenzione della sentieristica diventano pilastri centrali, con un occhio di riguardo alla tecnologia per il monitoraggio in tempo reale delle condizioni meteorologiche.

​Questa legge non rappresenta solo un aggiornamento burocratico, ma un vero e proprio cambio di paradigma: la montagna viene finalmente considerata un ecosistema dinamico che richiede una governance partecipata e consapevole, capace di tutelare sia i residenti che i turisti di fronte alle incertezze del nuovo scenario ambientale.