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Serie D

Teramo, è una vittoria di testa. Per la vetta non sarà lotta a 2. Pagelle: Salustri il migliore

L'analisi del successo in rimonta sull'Unipomezia. E una sensazione: sarà un girone di ritorno durissimo. I nostri voti ai biancorossi

Foto Fb Teramo calcio
Foto Fb Teramo calcio
di Redazione Teramo
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TERAMO. Vittoria di testa, ma non con la testa. Il gioco di parole benedice le inzuccate vincenti di Alessandretti e Persano, che in un furente avvio di ripresa hanno ribaltato lo svantaggio iniziale, e crocifigge la gestione complessiva del match da parte del Teramo.

La partita

La banda di Pomante non ha convinto nel primo tempo, non tanto per il gol subìto a freddo (disavventura che può succedere, sebbene al Bonolis non sia la prima volta che il Diavolo parte ad handicap) ma per come ha tentato di rimontarlo; e ha convinto ancor meno sul 2-1, quando si è fatta schiacciare dal Pomezia rischiando un 2-2 che, vista la caduta dell'Ostiamare, avrebbe avuto l'amarissimo sapore dell'occasione d'oro mancata. Non il miglior Teramo, insomma: tutt'altro. Ma è bastato per cominciare l'anno vincendo _ con merito, sia chiaro _ e per avvicinarsi a -1 da quella vetta che i biancorossi inseguono dalla prima giornata. Certo, la vittoria dell'Ancona a Ostia (qui il video del gol) significa che, ora più che mai, ci sono anche i marchigiani a giocarsi la serie C. Ma, vista anche la caduta casalinga dell'Aquila (che scivola a -6 dal Teramo), la prima giornata del 2026 va in archivio felicemente per Angiulli e compagni.

La prima brutta notizia era arrivata prima della partita: niente transfert per Njambe, il super acquisto della sessione invernale, e con il partente Fall lasciato a casa (decisione discutibile: altrove nel mondo i partenti sotto contratto giocano...) il Teramo si ritrova con un solo centravanti, Persano, tra campo e panchina. La seconda brutta notizia è il gol a freddo dell'Unipomezia, minuto 5: angolo da destra, il difensore centrale Gemini pur avendo Alessandretti addosso la gira di testa alle spalle di Torregiani. Il Diavolo reagisce subito, schiaccia gli avversari e colleziona conclusioni a rete però imprecise o inoffensive. Al 23' arriva la prima occasione nitida, ma Gariti si esalta sul piattone da pochi passi di Persano. Lo stesso Persano pochi secondi dopo segna di tacco, ma il guardalinee sbandiera il fuorigioco.

Fin qui è un Teramo comunque sufficiente, ma nel finale di tempo si fa prendere dall'ansia e dal nervosismo e smarrisce un po' il filo. Vero che Botrini va a centimetri dall'1-1 con un diagonale che si schianta sul palo al 33'; vero anche, però, che l'Unipomezia riesce a uscire dal guscio molto più di prima e va due volte al tiro da posizione molto favorevole con Ippoliti e Della Pietra, per fortuna senza centrare il bersaglio. Nelle circostanze la mediana biancorossa è presa brutalmente d'infilata e troppo spesso, in questa fase, la squadra appare spaccata in due. Problema non nuovo, sul quale Pomante e il suo staff dovranno lavorare.

Nella ripresa, però, al Bonolis suona tutt'altra musica. Il Teramo si ripresenta con Borgarello al posto di Carpani (dolorante per una botta alla caviglia, non dovrebbe essere niente di serio) e va all'assalto, trascinato proprio da Borgarello: notevole il suo impatto sulla partita. Al 3' un angolo di Pavone da destra consente ad Alessandretti la vendetta su Gemini: grande stacco del centrale biancorosso e 1-1. Il Teramo insiste: Sereni si mangia un'occasione d'oro prima di uscire per far posto a Mariani, ma il 2-1 è nell'aria e arriva al 16' dopo una grande azione manovrata che porta al cross l'inesauribile pendolino Salustri e al colpo di testa vincente Persano. Sullo slancio il Teramo sembra poter chiudere la gara, al 20' Pavone costringe Gariti alla deviazione in tuffo. Non è così, c'è ancora da soffrire: Angiulli e compagni abbassano troppo il baricentro e concedono al Pomezia, che ha uomini molto tecnici, di manovrare e prendere campo. Quasi un assedio, quello laziale: tra il 33' e il 43' Pettorossi (conclusione alta da pochi passi), Della Pietra (colpo di testa centrale) e Amadio (percussione con tiro per fortuna smorzato da un difensore) fanno venire ai duemila del Bonolis brividi che non sono di freddo. Il 2-1, però, regge.

E alla fine lo stadio festeggia l'avvicinamento al primo posto, chiedendosi tuttavia perché un Pomezia qualsiasi può far penare così una squadra che aveva travolto a suon di reti L'Aquila e Ancona. La sensazione è che sarà un girone di ritorno durissimo. 

Le pagelle

Torregiani 6 - Un paio di parate facili e nient'altro, quando il Pomezia ha le occasioni migliori lo grazia calciando fuori.

Botrini 6 - Lo si è visto far meglio, comunque il tiro più pericoloso del primo tempo è suo: il palo ancora trema.

Alessandretti 6.5 - Bruciato da Gemini sullo 0-1, si rifà con gli interessi timbrando l'1-1 e limitando Della Pietra.

Bruni 6 - Così così nel primo tempo, bene nella ripresa.

Salustri 7.5 - Al netto di qualche affanno difensivo nel primo tempo, una partita da applausi. Spinta continua sulla fascia destra e cross al bacio per il 2-1. Nel finale lo rileva Costanzi, non giudicabile.

Carpani 5.5 - Non trova giocate degne di nota e in interdizione lascia qualche varco. Esce per una botta alla caviglia.

Borgarello Vitali  (dal 1' st) 7 - Per venti minuti trascina il Teramo dominando la mediana, nel finale indietreggia come tutta la squadra ma il suo impatto resta impresso.

Angiulli 6 - Quando la squadra fatica a manovrare ci pensa lui con le sue aperture a darle ossigeno. Soffre un po' troppo, invece, in interdizione.

Della Quercia 6 - Impossibile sostituire sulla fascia mancina uno come Pietrantonio. Lui, però, ci mette l'anima.

Pavone 5.5 - Le difficoltà di giornata del Teramo sono legate anche alla sua prova sotto standard. Lotta e corre, ma sbaglia troppe giocate.

Sereni 5.5 - Vedi Pavone, con la differenza che lui qualche bella giocata la trova ma alternandola a errori banali. E manca una grossa palla-gol sull'1-1.

Mariani (dal 13' st) 6 - Sgomma e difende bene la palla, anche se non trova guizzi memorabili.

Persano 6.5 - Era giusto che l'unico centravanti di giornata decidesse la partita. Quando ci sarà Njambe tornerà in panchina, ma conferma di poter dare un buon apporto.

Il tabellino

TERAMO (3-4-2-1): Torregiani 6; Botrini 6, Alessandretti 6.5, Bruni 6; Salustri 7.5 (37' st Costanzi sv), Carpani 5.5 (1' st Borgarello Vitali 7), Angiulli 6, Della Quercia 6; Pavone 5.5, Sereni 5.5 (13' st Mariani 6); Persano 6.5. A disposizione: Barbacani, Cipolletti, Kunze, Seck, Di Michele, Buccione. Allenatore: Pomante.

UNIPOMEZIA (4-2-3-1): Gariti 6.5; Pettorossi 6, Gemini 6.5, Bordi 6 (47' st Marianelli sv), Suffer 6 (28' st Binaco sv); Buchel 6.5, Morelli 6; Ippoliti 5.5 (19' st Lancioni 5.5), Forner 6.5, Amadio 6.5; Della Pietra 5.5. A disposizione: Pierandrei, Tondi, De Santis, Fonzi, Saraz, Salvini. Allenatore: Casciotti.

ARBITRO: Dallagà di Rovigo.

RETI: nel pt 5' Gemini; nel st 3' Alessandretti, 16' Persano.

NOTE: pioggia battente, spettatori 2.076 (1.003 abbonati). Ammoniti Alessandretti (T), Gariti, Forner, Bordi (U). Calci d'angolo 4-2. Recupero 4' pt, 4' st.

 

L'argomento
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