Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Andrea Oliveri rompe il silenzio dopo l’infortunio rimediato nella gara da ex contro il Catanzaro. Le sensazioni non sono incoraggianti, ma l’obiettivo resta chiaro: «Le mie condizioni purtroppo non sono positive, ma il recupero sta andando bene. Spero di rientrare a inizio gennaio, magari anche un po’ prima».
L’esterno precisa la natura della lesione: «Non è la stessa gamba del precedente stop. Questa volta si tratta di una lesione mio-tendinea, che ha coinvolto anche il tendine: è la parte più grave della situazione».
Prima del match, Oliveri aveva accusato un leggero fastidio, valutato con attenzione dallo staff: «Dalle visite stavo abbastanza bene, avevo solo il tendine un po’ infiammato. Ho provato a spingere in allenamento, poi è stata sfortuna. C’era anche freddo e magari ha inciso».
Sul fronte tecnico, la concorrenza ora cresce: «Con l’arrivo di Faraoni e il recupero dei compagni la rosa si è allargata molto».
Il rammarico resta però per le sfide da ex mancate: «Mi sono fatto male proprio contro il Catanzaro e ora salto Bari. Quest’anno è andata male: già saltate Palermo e, più avanti, Frosinone. Peccato, perché ci tenevo».
E non manca un passaggio su Vivarini: «Tolto l’aspetto lavorativo, lo stimo al 100%. È un grandissimo uomo. L’anno scorso l’ho affrontato e gli ho fatto anche un assist».
Da fuori, Oliveri osserva il lavoro di Gorgone e promuove il percorso intrapreso: «La squadra ha caratteristiche perfette per il gioco che vuole l’allenatore. Siamo sulla strada giusta. Ha avuto poco tempo, ma già alla seconda si è visto molto di più. Finora è mancata solo la fortuna».