Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Venezia non sarà triste come la descriveva Charles Aznavour in un suo celebre brano per Matteo Dagasso, ma di certo per lui è triste lasciare quel Pescara in cui è cresciuto e diventato calciatore.
E dopo l'ufficializzazione della sua cessione al club lagunare, in piena lotta per la promozione in A, il centrocampista classe 2004 (abruzzese di Penne) ha dedicato al Delfino e alla città un emozionante post di commiato sui social. Un arrivederci più che un addio.
Dagasso saluta Pescara: l'emozionante post social
«Cara Pescara, purtroppo è arrivato il momento di salutarci. Ho indossato per la prima volta questa maglia quando avevo 5 anni e la tolgo adesso che ne ho 21, dopo aver realizzato il sogno di ogni bambino che comincia a giocare nella squadra della propria città. Non avrei mai pensato di andare via così, ma la vita a volte ti mette davanti a delle scelte e questa è stata sicuramente una di quelle più difficili da prendere».
«Porterò via con me ogni momento di questi anni: l’esordio, il primo gol, la cavalcata dei playoff, la prima volta in nazionale, ma soprattutto le emozioni che ho provato ogni volta che sono sceso in campo. Ci tenevo a ringraziare società, magazzinieri, dottori, fisioterapisti e tutte le persone che ho incontrato in questi anni che lavorano per il bene del Pescara. Un grazie speciale ai miei compagni che mi hanno accolto dalla Primavera facendomi sentire sempre a mio agio e aiutandomi nei momenti di difficoltà. Ed infine alla Gente di Pescara: spero di avervi lasciato la metà di quello che avete lasciato in me. Le nostre strade si rincontreranno, quelle 99 presenze supereranno le 100… è una promessa. Pescara è e sarà sempre casa mia».