Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Una doppia "mission impossibile" contro il Palermo (domenica 1° marzo, ore 15) e poi a Frosinone nel turno infrasettimanale (mercoledì 4 marzo, ore 20), a seguire lo scontro diretto dell'Adriatico contro il Bari (domenica 8 marzo, ore 19:30) che alla 29esima giornata rischia di assumere già i contorni di un'ultima spiaggia. Tre gare in sette giorni e un piccolo tour de force per il Pescara ultimo in classifica in Serie B, che avrà dunque anche bisogno di quei nuovi acquisti di gennaio che finora, per un motivo o per l'altro, sono rimasti ai margini.
Bettella e Brugman già fondamentali
Se Bettella in difesa e Brugman a centrocampo sono subito diventati fondamentali per il tecnico Gorgone, che quando ha potuto si è affidato anche al terzino sinistro Cagnano (168' giocati in due apparizioni), c'è chi invece il campo lo ha visto solo per un paio di spezzoni nel finale come Lorenzo Insigne (due presenze con appena 21' a referto) o chi, in biancazzurro, deve addirittura ancora esordire come Altare.
Non due calciatori qualunque ma due "big" sui quali il Pescara ha puntato nella finestra invernale di calciomercato per accrescere il tasso di qualità e di esperienza in un gruppo chiamato a una difficilissima rincorsa alla salvezza.
"Tour de force" Pescara: c'è bisogno di Insigne
Svincolatosi la scorsa estate dopo l'esperienza triennale in Mls con i canadesi del Toronto, in questo mese il 33enne fantasista ex Napoli ha lavorato intensamente per trovare la condizione migliore in vista del rush finale, ma il tempo a disposizione dei biancazzurri per provare a risalire la china non è molto e dei colpi e della classe di Insigne c'è bisogno come il pane.
Non è dunque da escludere un suo impiego maggiore da parte di Gorgone già nei prossimi impegni ravvicinati, se non come titolare almeno aumentandone il minutaggio in corsa.
Uno squalificato e due diffidati: in difesa scalpita Altare
Diverso il discorso per il 27enne centrale Altare, due volte promosso in A con Cagliari e Venezia e giunto in Abruzzo proprio dai lagunari dopo l'interruzione del suo prestito alla Sampdoria, dove aveva già ripreso ad allenarsi in seguito all'infortunio al legamento crociato rimediato proprio in blucerchiato nel maggio precedente.
A digiuno di partite da diversi mesi, ha bisogno ovviamente di rimettere minuti nelle gambe ma presto potrebbe arrivare la sua occasione nella difesa del Pescara (la peggiore del campionato con 51 gol incassati in 26 gare), che con il Palermo dovrà fare a meno dello squalificato Gravillon e in cui sono a rischio giallo Capellini Brosco (diffidati come Cagnano e il trequartista Olzer).