Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Una sconfitta che brucia quella incassata all'Adriatico contro il Padova dal Pescara di Giorgio Gorgone, che nella conferenza stampa post partita spiega subito la scelta del 3-4-3: «Abbiamo giocato con tre attaccanti - sottolinea il tecnico biancazzurro -, perché oggi secondo me non avevamo le soluzioni adatte per un centrocampo a tre e così ho voluto anche lanciare un segnale. Ora magari verrò criticato per questa scelta e lo accetto, perché capisco che il risultato condiziona i giudizi, anche se avremmo potuto andare all'intervallo in vantaggio se l'arbitro avesse valutato diversamente sul gol annullato a Meazzi».
Gorgone analizza il ko con il Padova
L'allenatore analizza poi il match, cercando di salvare le cose buone viste in campo al di là del ko: «Ho visto una squadra viva nel secondo tempo, mentre nel primo abbiamo sbagliato molti appoggi e potevamo far meglio. Ora io non porterò tensione e depressione, altrimenti non si va da nessuna parte. Credo che questa squadra abbia le capacità per giocarsi le partite, anche se poi bisogna stare attenti perché altrimenti le perdi. Abbiamo recuperato Tsadjout e Olzer dopo tanto tempo e questo è importante. Certo che questa sconfitta è una mazzata, perché pensavamo di poter fare bottino pieno e abbiamo perso immeritatamente, ma ora dobbiamo ripartire. Io ci credo e non è una frase di comodo. Ora voglio recuperare tutti e poi sarà una selezione naturale, sceglierò chi corre e "frulla", perché io mi gioco la vita a ogni partita e voglio che per tutti sia così. Nel calcio ho imparato che dal buio può nascere qualcosa e io oggi non ho visto una squadra morta, altrimenti lo direi e non starei a perdere tempo. La squadra deve essere brava a superare le critiche, che fanno parte del gioco».
Le parole del tecnico sul gol annullato al Pescara
Queste invece le parole di Gorgone sull'episodio che, alla fine del primo tempo, avrebbe potuto cambiare il destino della gara: «Il gol annullato? C'era da capire se il portiere poteva arrivare sulla palla senza Tsadjout lì davanti a lui in fuorigioco. Se ci hanno messo cinque minuti a decidere il dubbio resta e secondo me la palla entrava comunque, diciamo che è stata una situazione difficile per l'arbitro e sfortunata per noi. Peccato, perché sarebbe stata un'altra partita, ma ora – ribadisce concludendo il tecnico del Pescara - bisogna voltare pagina».