Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Orgoglioso della prova del suo Pescara, Giorgio Gorgone è però scontento per l'1-1 con cui è finita al “San Nicola” la sfida contro il Bari dell'ex tecnico biancazzurro Vincenzo Vivarini, valida per la 15ª giornata di Serie B. Un punto strappato giocando con l'uomo in meno per oltre un'ora, a causa dell'espulsione di Olzer che ha lasciato i compagni in dieci: «È più il rammarico per i due punti persi - ha detto l'allenatore in conferenza stampa al termine del match -, perché eravamo in pieno controllo dopo aver iniziato bene e trovato il vantaggio. Sono però contento dello spirito di sacrificio che ho visto. Qualcuno mi ha chiesto cos'ero venuto a fare a Pescara e io rispondo che ci sto bene e ci credo, anche se è ovvio che nel calcio gli episodi spostano».
Il rammarico di Gorgone dopo l'1-1 di Bari
Così invece su Olzer, protagonista in negativo: «È un giocatore forte, però bisogna stare concentrati per tutta la partita e in ogni momento. Il calcio è un giochino stupido per persone intelligenti. Questo non vuol dire chi sbaglia non è intelligente, perché può capitare di sbagliare, ma bisogna pensare che una gara dura 100' ed è fatta di dettagli. E se sei con l'acqua alla gola i dettagli non li devi sbagliare. Può succedere, ora deve fare tesoro di questa lezione e guardare avanti». Il tecnico biancazzurro torna poi sul discusso episodio del rigore fatto ripetere al Bari nella ripresa, con Deplanches che ha “ipnotizzato” due volte Moncini: «Non so se fosse giusto ripeterlo e sarei curioso di vedere tutti i rigori delle squadre importanti in Serie A - ha detto Gorgone -. Mi è sembrato un po' fiscale, poi se l'infrazione era netta allora faccio i complimenti all'arbitro. Eravamo già in dieci dal 30' e uno magari ci passa sopra, perché alla fine l'abbiamo pareggiata, ma questa era una partita che abbiamo rischiato di perdere. Se pensano che il Pescara è morto io dico che invece è ancora lunga...».
Il tecnico crede nel suo Pescara
Un po' di aiuto dalla “dea bendata” non guasterebbe: «Anche con il Padova c'è stato annullato un gol per la posizione di Tsadjout, che era in fuorigioco di 12 centimetri e avrebbe ostacolato il portiere - ha ricordato Gorgone -. Facciamo che sono tutte decisioni giuste, ma almeno da quando sono arrivato io non ci è girato bene niente. Penso che alla lunga non potrà essere sempre così e questi ragazzi avrebbero bisogno di un po' di fiducia, di un po' di buona sorte che, quando arriva, te la prendi anche se hai fatto una partita pessima e intanto metti in tasca tre punti. Oggi però, secondo me, sono consapevoli che noi siamo vivi, più che mai. La classifica? Non la dobbiamo guardare, altrimenti ci viene la depressione. Io adesso guardo alle partite e meritavamo di più sia con il Padova che contro il Bari. Questo è un gioco bellissimo e a volte, quando tutto sembra finito, non lo è per davvero. Io spero che i ragazzi continuino a mantenere viva la fiamma e ce la giocheremo fino all'ultimo».
Sebastiani replica all'ex Vivarini: la “frecciata”
Queste invece le parole di Daniele Sebastiani dopo l'1-1 di Bari: «Il pari ci sta tutto, perché abbiamo giocato per 60' in dieci contro una squadra che è in difficoltà ma è forte - ha detto il presidente biancazzurro ai microfoni di Rete8 -. Il problema è che non dovevamo restare in dieci, perché fino a quel momento stavamo facendo una grande partita e magari sarebbe andata in un altro modo. Olzer? Ora non possiamo buttare la croce addosso a un ragazzo che è stato protagonista nelle prime partite e si sta riprendendo dopo un brutto infortunio. L'ho abbracciato a fine partita, perché era il primo ad essere deluso. Lo aspettiamo». Nonostante l'ultimo posto, Sebastiani crede in questo Pescara: «La squadra ha una voglia pazzesca di uscire da questa situazione, lavora con questo obiettivo per tutta la settimana e io sono molto fiducioso». Applausi per Deplanches e una frecciata all'arbitro: «Il nostro portiere è stato strepitoso, magari se facevano ribattere il rigore una terza volta lo parava ancora. Polemica? No, vorrei vedere tutti i rigori e capire se li fanno ripetere per un piede in area. Mi chiedo poi se il Var sarebbe intervenuto in caso di rigore segnato dal Bari. Speriamo almeno che a fine anno gli episodi si compensino». Infine la replica all'ex tecnico biancazzurro Vivarini, che nei giorni precedenti alla sfida aveva lanciato una “stoccata” a distanza al suo vecchio club: «Probabilmente siamo stati noi a non averlo capito bene - ha chiosato ironicamente Sebastiani -. Parla spesso del suo calcio, mi auguro che lo capisca lui qual è il suo calcio».