Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Dopo quattro partite sulla panchina del Pescara e due soli punti raccolti, Giorgio Gorgone, non può accontentarsi delle belle prestazioni e chiede ai suoi la prima vittoria nella sfida di domani (sabato 20 dicembre, ore 19:30) contro la Reggiana, in programma allo stadio “Adriatico” e valida per la 17ª giornata di Serie B.
Gorgone aspetta la Reggiana
«Ho visto un Pescara in crescendo settimana dopo settimana per quanto riguarda alcuni concetti assoluti - ha detto nella conferenza stampa della vigilia il tecnico biancazzurro, che è squalificato e assisterà dunque dalla tribuna alla partita contro i granata -. Ora mi aspetto ovviamente dei miglioramenti e di limare quei dettagli che ti spostano le partite, anche se sono cose difficili da allenare perché sta al singolo capire il momento: penso ad esempio al rosso di Olzer a Bari o al fallo da rigore su Castrovilli. Certo, i risultati spostano i giudizi e se avessimo ottenuto quanto meritavamo nelle ultime tre partite oggi parlavamo d'altro».
Il tecnico crede nel suo Pescara
La salvezza, nonostante l'ultimo posto in classifica, non è ancora una missione impossibile: «È un campionato un po' anomalo e ci sono tanti punti a disposizione - ha sottolineato Gorgone -. Se mancassero tre partite sarei molto preoccupato, se ne mancassero dieci sarei preoccupato, ma ne mancano venti e sono comunque preoccupato da una situazione di classifica he ci mette pressione addosso, ma penso anche che ci sia il tempo per tirarci fuori da questa situazione. Siamo sulla strada giusta, bisogna continuare con le stesse prestazioni e accompagnarle con dei risultati». L'allenatore, insomma, continua a crederci: «Non penso che siamo un caso disperato e non vedo un gruppo che si sta abbattendo, anche se c'è questo rischio se i risultati non arrivano. Mi sarebbe piaciuto vedere questa squadra con l'entusiasmo dato dai punti, ma nelle ultime gare non c'è stato scoramento. E anche con la Reggiana dovremo giocare senza paura».
Un ringraziamento e un appello ai tifosi
Questo il giudizio sugli emiliani: «Ci troveremo davanti una squadra che fa benissimo la fase di transizione, aspettando e ripartendo con giocatori di gamba. Palleggia anche con molta tranquillità, aiutata in questo anche dalla sua classifica. Chi andremo ad affrontare ora però non deve fare differenza, noi dobbiamo andare oltre e dare sempre qualcosa in più degli altri». Un ringraziamento e un appello poi ai tifosi pescaresi, che dopo l'ultimo ko contro il Frosinone capolista hanno comunque applaudito i biancazzurri: «Io ero stato espulso e non li ho sentiti – ha ricordato Gorgone -, me l'hanno detto dopo e credo che siano stati fantastici. Ci fa piacere e avevo già detto che questa piazza sa riconoscere le prestazioni che uno mette in campo. I ragazzi hanno bisogno di loro, per non farsi condizionare dalla pressione e prendere invece coraggio. Ora ci piacerebbe dare noi qualche soddisfazione a loro».
Le condizioni di Dagasso e le possibili scelte
Queste invece le parole del tecnico sulle sue possibili scelte in vista di una partita in cui rientrerà dalla squalifica Olzer ma mancheranno Giannini, Merola, Pellacani, Kraja, Oliveri, Tsadjout e Faraoni, mentre Dagasso è in dubbio: «Ha fatto un allenamento differenziato e vediamo dopo la rifinitura, anche se in generale dobbiamo cercare di evitare quanto è accaduto a Faraoni, che si era allenato da solo per tanto tempo e dopo tre partite di ottimo livello ha avuto questo stop. Formazione? Come sempre ho dei dubbi, perché si allenano tutti con grande intensità. Ci sono poi da valutare le condizioni fisiche di alcuni e capire anche quali sono le esigenze della gara che andremo ad affrontare. Se mi aspetto una gara simile a quella contro il Padova? Potrebbe essere, magari concederanno poco ma alla fine anche in quel match non meritavamo la sconfitta».
Le parole sul mercato e una “spinta” a Olzer
Il discorso si è spostato poi sul prossimo mercato di gennaio in cui, tra i suoi diversi obiettivi, il Pescara deve cercare un attaccante al posto di Tsadjout che è destinato a tornare alla Cremonese: «A noi servono giocatori pronti e motivati, non possiamo permetterci di aspettare qualcuno per cinque o sei partite». Bastone e carota infine per Olzer: «Le sue qualità sono evidenti e quello che mi piace è la sua capacità di calciare in porta. Deve solo migliorare la fase di non possesso e vivere un po' meglio i momenti senza palla. È rimasto deluso per quello che ha fatto a Bari e oltre alla qualità - ha concluso Gorgone - da lui voglio ora vedere il sangue negli occhi».