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Calcio / Serie B

Da Gorgone a Sebastiani, il Pescara non molla. Ma a Bari (contro l'ex Vivarini) serve la svolta

Il presidente si è presentato negli spogliatoi per complimentarsi con la squadra

Il Pescara in azione
Il Pescara in azione
di Redazione Pescara
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PESCARA. Una sconfitta pesante per il Pescara (la terza nelle ultime quattro partite) quella incassata all'Adriatico contro il Padova nella 14ª giornata di Serie B, ma la sensazione in casa biancazzurra è che dalla prestazione della squadra, così come dal 3-4-3 varato da Giorgio Gorgone, si possa ripartire con maggiore fiducia.

La carica del tecnico Gorgone e del presidente Sebastiani

«Nel calcio ho imparato che dal buio può nascere qualcosa e io oggi non ho visto una squadra viva , altrimenti lo direi e non starei a perdere tempo – ha detto lo stesso tecnico nella conferenza stampa post partita -. Io ci credo e non è una frase di comodo». Le stesse sensazioni le ha espresse poi il presidente Daniele Sebastiani ai microfoni di Rete8: «Oggi abbiamo visto il miglior Pescara della stagione», ha detto dopo che si era presentato negli spogliatoi per complimentarsi con la squadra.

Continua a “piangere” la classifica del Pescara

Certo, la classifica continua a piangere, con il Pescara che resta impantanato nei bassifondi, ma sembra tornata la fiducia dopo il pari agguantato a Catanzaro (nel match d'esordio di Gorgone) e la prova fornita dalla squadra contro il Padova. E alle porte c'è poi quella che potrebbe rappresentare una buona “occasione” per dare una svolta a questo difficile inizio di stagione, perché nel prossimo match di campionato (lunedì 8 dicembre, ore 17,15) capitan Brosco e compagni faranno visita a un Bari in piena crisi e precipitato in zona retrocessione (a +4 sul Pescara) dopo due sconfitte di fila.

Ora lo scontro diretto contro il Bari dell'ex Vivarini

Pesantissima l'ultima, il 5-0 incassato al debutto sul campo dell'Empoli dall'ex tecnico biancazzurro Vincenzo Vivarini (sollevato dall'incarico e sostituito in Abruzzo da Gorgone) che è stato chiamato a sostituire in Puglia l'esonerato Fabio Caserta. Una batosta che ha lasciato pesanti strascichi e scatenato la contestazione dei tifosi, alcuni dei quali erano presenti sull'aereo che ha riportato la squadra a casa e hanno discusso animatamente con alcuni giocatori (con il volo che ha subito il ritardo di un'ora dopo un primo richiamo della hostess e il successivo intervento a bordo delle forze dell'ordine). Uno scontro diretto da “mors tua vita mea” dal quale il Pescara spera di uscire con i tre punti e con la spinta per iniziare una lunga e difficile risalita.