Lavoro
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di Redazione cronaca

Una nuova opportunità si apre per le piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Da domani, 6 ottobre, sarà possibile presentare le domande per Investimenti Sostenibili 4.0, il programma del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che mette a disposizione circa 448 milioni di euro per nuovi investimenti produttivi.
La misura riguarda programmi realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Un aspetto merita particolare attenzione per il tessuto imprenditoriale abruzzese: l’Abruzzo non è compreso tra le regioni destinatarie dell’incentivo. Questo, tuttavia, non significa necessariamente che un’impresa con sede legale in Abruzzo sia esclusa.
Anche un’azienda abruzzese può infatti guardare alla misura qualora realizzi il programma di investimento in una unità produttiva localizzata in una delle sette regioni ammesse, nel rispetto naturalmente di tutti gli altri requisiti previsti dal bando.
È un elemento particolarmente interessante per le imprese abruzzesi che abbiano già stabilimenti o unità produttive, oppure programmi di sviluppo, soprattutto nel vicino Molise o in Puglia, così come nelle altre regioni interessate.
Il vantaggio economico è significativo. L’agevolazione può coprire complessivamente fino al 75% delle spese ammissibili: il 35% sotto forma di contributo in conto impianti e il 40% attraverso un finanziamento agevolato a tasso zero.
I programmi di investimento devono avere dimensioni comprese tra 750 mila e 5 milioni di euro, nel rispetto degli ulteriori parametri stabiliti dalla normativa.
Al centro della misura c’è la Transizione 4.0: nuovi macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate, software e altre soluzioni capaci di innovare i processi produttivi.
Ma non solo tecnologia. Il programma guarda con particolare favore agli investimenti che consentono alle imprese di ridurre i consumi energetici, migliorare la sostenibilità dei processi e adottare modelli di economia circolare.
Le domande saranno gestite da Invitalia con una procedura valutativa a sportello. Il fattore tempo assume quindi una particolare importanza, perché le istanze vengono prese in considerazione secondo l’ordine cronologico di presentazione, ferma restando la successiva verifica dei requisiti.
Per le imprese abruzzesi il messaggio è dunque chiaro: nessuna agevolazione per un investimento realizzato in Abruzzo, ma possibilità da valutare attentamente per le aziende che hanno o intendono sviluppare una presenza produttiva nelle regioni ammesse.
Una finestra che può diventare particolarmente interessante per quelle PMI che guardano oltre i confini regionali e stanno programmando nuovi investimenti nel Mezzogiorno.