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A24/A25, nuovo piano antisismico all’esame del Mit: «Al Cipe entro fine anno»
di Pino Veri

ROMA. Eni ha fissato un limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro al litro per la benzina (circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali). Lo comunica l’azienda in una nota, spiegando che il price cap è “correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore e sarà applicato a partire dal 28 settembre, per una durata iniziale di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti”.
La decisione
“La contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale che deriva dalle crisi geopolitiche in corso, associata alla carenza di capacità di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni), ha portato i prezzi dei carburanti a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane: in questo contesto, Eni intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, che si unisce alle iniziative già intraprese dalla Società dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell'aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone così una parte significativa”, si legge nella nota.
Eni “è anche impegnata nella gestione delle bioraffinerie realizzate a Venezia e Gela, nonché nello sviluppo e trasformazione di Livorno e in altri siti sul territorio nazionale, salvaguardando l’occupazione e l’ambiente, investendo capitali significativi nel territorio e preservando capacità di raffinazione (per di più in prodotti sostenibili) che altrimenti sarebbe mancata al mercato”, viene ricordato.
Le reazioni
Bene per il Codacons il price cap annunciato da Eni ai prezzi dei carburanti, “una misura che, considerati i listini alla pompa e la riduzione dello sconto sulle accise che scatterà domani (26 settembre, ndr), determinerà un risparmio da 10,4 euro su un pieno di gasolio, beneficio che sale a 11,2 euro per un pieno di benzina”.
“A partire da domani, come noto, si dimezzerà lo sconto sulle accise, con conseguente aumento dei listini alla pompa e il gasolio che volerà a 2,399 euro al litro sulla rete ordinaria”, calcola l’associazione, e “alla luce di tali nuovi dati il risparmio derivante dai prezzi fissati da Eni sarà fino al 5 ottobre (data in cui entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili) di circa 11,2 euro su un pieno di benzina, 10,4 euro su un pieno di gasolio. Si tratta di una ottima iniziativa per calmierare la crescita senza sosta dei listini alla pompa, e speriamo ora che altri marchi petroliferi seguano l’esempio di Eni introducendo un tesso massimo ai prezzi”, conclude il Codacons.
“Il Governo ringrazia Eni per l’importante iniziativa di porre un tetto massimo al prezzo di benzina e gasolio. Un lodevole atto di attenzione all’Italia, che va nella auspicata direzione di calmierare il caro carburante che, a causa del difficile contesto internazionale, sta colpendo le famiglie italiane”. Lo riporta una nota di Palazzo Chigi.