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Il mensile “Prima comunicazione” svela i progetti futuri di Alberto Leonardis e del Gruppo Sae

L'articolo traccia un profilo del presidente del Gruppo SAE che, nel corso dell’intervista, traccia le linee che guideranno il futuro del Gruppo e delle sue testate

Il mensile “Prima comunicazione” svela i progetti futuri di Alberto Leonardis e del Gruppo Sae
di Alfredo Giovannozzi
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PESCARA. “Alberto Leonardis, l’ottimista che ha convinto Torino”. Questo il titolo di un ampio e dettagliato articolo pubblicato sul mensile “Prima Comunicazione” nel numero del mese di maggio. Il pezzo, a firma del Direttore Responsabile, Alessandra Ravetta, traccia un profilo del Presidente del Gruppo SAE che, nel corso dell’intervista, traccia le linee che guideranno il futuro del Gruppo e delle sue testate.

Intanto i progetti futuri che prevedono: un quotidiano in lingua inglese per gli italoamericani, i giornali rivolti ai più giovani grazie al Progetto Scuola e poi la scommessa sui social. In testa a tutto, però, c’è l’acquisizione del quotidiano La Stampa che dal 1 giugno scorso è in edicola con il marchio SAE e che dal 1° luglio avrà il nuovo management scelto da Leonardis con il nuovo Direttore Responsabile, Antonio Di Rosa, il vicedirettore vicario Luciano Tancredi e il vicedirettore Alessandro De Angelis.

Nell’articolo Ravetta traccia il carattere di Leonardis descrivendolo come: “dotato di un ottimismo del fare fuori dal comune. Diciamoci la verità: erano in pochi quelli che avrebbero scommesso sulla sua riuscita nell’operazione torinese. Perché non conoscono l’uomo e, soprattutto, non conoscono le sue capacità di assemblare partner - piccoli e grandi investitori - attorno ai suoi progetti”. Una descrizione perfetta di quello che è il carattere dell’imprenditore aquilano. Chi lavora con lui e per lui sapeva benissimo che l’acquisto de La Stampa l’avrebbe portato a termine. Anche se la sua “prima volta” a Torino non ha registrato l’entusiasmo che ci si aspettava. D’altra parte un imprenditore abruzzese che fa l’editore di quotidiani locali non vieni preso in considerazione. Lo ha capito Leonardis nel momento in cui la nobiltà delle Fondazioni Sabaude hanno pensato e scritto, un po’ come si fa da noi in Abruzzo: “Ma dove vuole andare questo?”. La storia ha dato una risposta netta. Alessandra Ravetta ha colto anche un altro lato della vicenda, positivo, scrivendo: “Consapevoli che l’unica via di salvezza per La Stampa passava proprio da Leonardis, il Sindaco di Torino, il Presidente della Regione, il Presidente dell’Unione Industriali e quello della Camera di Commercio si sono dati da fare per appoggiarlo”. Il resto, compreso il finale, per noi è storia. L’allargamento della piattaforma societaria, gli ingressi di soci importanti quali: il Gruppo Toto, La Federazione Italiana Tennis e Padel, alcune Fondazioni importanti e varie Confindustria, hanno permesso all’operazione di andare in porto. Questo il passato.

Nell’articolo la Direttrice Ravetta parla anche del futuro e dei progetti: “È fuori dai confini italiani che si gioca però la prima mossa rilevante. La Stampa si prepara a sbarcare negli Stati Uniti con un quotidiano in forma digitale in lingua inglese. A dirigerlo sarà Maurizio Molinari che lascerà Repubblica. La scelta non è casuale” sottolinea Ravetta che aggiunge: “A preparare il terreno sul fronte industriale e finanziario è stato Donato Iacovone - già amministratore delegato di Ernest & Young Italia - incaricato di individuare un partner americano che garantisca. Infrastruttura tecnologica, distribuzione digitale e presenza nel mercato pubblicitario statunitense”.

Importante questo passaggio perché mette in evidenza che l’operazione del Gruppo SAE rappresenta la prima vera internazionalizzazione di un marchio editoriale storico italiano. LRavetta parla anche di rinnovamento e innovazione sul fronte redazionale, con una riorganizzazione delle redazioni di Torino, Milano e Roma e soprattutto le cronache locali che potrebbero essere anche ampliate in un futuro prossimo. La Direttrice di Prima Comunicazione, inoltre, colpisce nel segno quando affronta la tematica del Progetto Scuola, uno dei cavalli di battaglia di Alberto Leonardis. Non si tratta di una riproposizione delle vecchie paginette che in molti licei si realizzavano negli anni 80. Il progetto è, invece, molto più complesso e moderno, strutturato in maniera tale che ci sia una interazione tra i quotidiani del gruppo, il mondo della scuola e quello delle imprese. Secondo Ravetta, infine, c’è il progetto che Leonardis sta covando con maggiore riservatezza. “Riguarda lo sviluppo dell’informazione digitale sui social network”. Secondo Prima Comunicazione c’è dunque molta attenzione, da parte del mondo dell’editoria, sul pianeta SAE. Un gruppo che, nonostante le difficoltà del mondo dell’editoria va in senso contrario rispetto all’andamento generale. D’altra parte l’imprenditorialità ha come caratteristiche peculiari: le idee e il saperle mettere in pratica. Qualcuno, a volte, ci riesce bene.