Il personaggio
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di Antonio Monda

PESCARA. In vista dei tradizionali pranzi e cene natalizi, la Guardia Costiera ha rafforzato le verifiche nell’ambito dell’operazione Fish_Net, attiva su scala nazionale. Finora sono stati accertati 600 illeciti, tra violazioni amministrative e penali, con il sequestro di 942 attrezzi da pesca e 130 tonnellate di prodotti ittici. Le sanzioni complessive sfiorano il milione di euro. E anche l'Abruzzo è finito nella rete dei controlli con numerose condotte illegali scovate dalle forze dell'ordine.
In Abruzzo
Nei porti di Pescara, Ortona e Giulianova si concentra l’attività di contrasto alla pesca intensiva delle vongole chamelea gallinea. I controlli hanno portato al sequestro di 1.100 tonnellate di prodotto, rinvenuto sia sui pescherecci sia su diversi automezzi. Le vongole sarebbero state detenute in violazione delle norme sulla tracciabilità e dei limiti giornalieri di cattura. Le sanzioni elevate ammontano a 5.500 euro. Il 14° Centro di controllo area pesca (Ccap) ha ispezionato un deposito conto terzi nella provincia di Chieti, trovando 1.200 tonnellate di totani atlantici congelati privi della documentazione necessaria. Il prodotto è stato sottoposto a sequestro amministrativo cautelare e al gestore è stata comminata una multa da 1.500 euro.
In Italia
La Direzione marittima di Pescara ha effettuato ulteriori controlli presso un grossista di Campobasso, dove sono stati sequestrati 600 chili di pesce congelato appartenente a diverse specie. La merce, prossima alla scadenza ma destinata alla vendita, è risultata non conforme alle norme vigenti. La sanzione in questo caso è stata di 2.000 euro. Fish_Net prosegue anche nei giorni festivi e interessa ogni segmento della filiera ittica: dalla cattura in mare alla distribuzione al consumatore finale. La Guardia Costiera ricorda che l’iniziativa rientra nel Piano operativo annuale dei controlli del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, con l’obiettivo di garantire prodotti sicuri, tracciabili e rispettosi dell’ambiente marino. Un impegno che assume ulteriore valore dopo il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. A livello nazionale, l’operazione vede impegnati oltre 3.600 militari e più di 1.000 mezzi tra unità navali, aerei e veicoli terrestri. Il bilancio annuale del 2025 registra 105.000 controlli, 572 tonnellate di prodotto irregolare sequestrato e 5.220 sanzioni per un totale di 7,7 milioni di euro. «L’operazione – afferma l’ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo, comandante generale delle Capitanerie di porto – conferma il ruolo centrale della Guardia Costiera nella tutela della pesca marittima. Grazie a un sistema di controlli capillare, il Corpo interviene su ogni segmento della filiera per assicurare ai cittadini un prodotto sicuro, tracciabile e di qualità. La salvaguardia dell’ambiente marino e il rispetto degli operatori onesti restano priorità assolute, soprattutto in un periodo di intensa attività commerciale come quello natalizio».