Il personaggio
La Stampa Usa, al lancio anche Daniel Libeskind: l'intervista
di Antonio Monda

L'AQUILA. L’organizzazione Coldiretti Abruzzo ha sollecitato la convocazione immediata del tavolo vitivinicolo regionale per affrontare le criticità emerse durante l’ultima stagione produttiva. Al centro del dibattito vi è la necessità di ottenere dal Ministero delle Politiche Agricole la deroga a 400 quintali per ettaro, una misura ritenuta fondamentale per gestire le annate ad alta produttività e garantire la sopravvivenza economica del comparto.
La sollecitazione muove dalla palese disparità di trattamento subita dai viticoltori abruzzesi. Mentre i produttori delle regioni limitrofe hanno potuto beneficiare di limiti produttivi più flessibili, pur conferendo le uve presso strutture situate nel territorio della Regione Abruzzo, le aziende locali sono rimaste vincolate a restrizioni più severe. Coldiretti ribadisce che, “nonostante le complessità normative, non è più accettabile che il peso della stabilità del mercato gravi esclusivamente sulle imprese regionali.”
Secondo il direttore Marino Pilati, è indispensabile che la Regione Abruzzo si faccia portavoce in Conferenza Stato-Regioni per una revisione nazionale del tetto alle rese. L’obiettivo dichiarato è tutelare la sostenibilità economica delle aziende e assicurare una competizione equa. In un mercato globale sempre più complesso, la difesa del potenziale produttivo abruzzese diventa una priorità non più rimandabile per la salvaguardia dell'intero settore agricolo.