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Economia

Vitivinicolo, emergenza rese: Coldiretti Abruzzo chiede un immediato tavolo tecnico

Fondamentale ottenere equità per i produttori locali e deroga a 400 quintali per ettaro

Le produzioni enologiche
Le produzioni enologiche
di Luca Di Renzo
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L'AQUILA. L’organizzazione Coldiretti Abruzzo ha sollecitato la convocazione immediata del tavolo vitivinicolo regionale per affrontare le criticità emerse durante l’ultima stagione produttiva. Al centro del dibattito vi è la necessità di ottenere dal Ministero delle Politiche Agricole la deroga a 400 quintali per ettaro, una misura ritenuta fondamentale per gestire le annate ad alta produttività e garantire la sopravvivenza economica del comparto.

La sollecitazione muove dalla palese disparità di trattamento subita dai viticoltori abruzzesi. Mentre i produttori delle regioni limitrofe hanno potuto beneficiare di limiti produttivi più flessibili, pur conferendo le uve presso strutture situate nel territorio della Regione Abruzzo, le aziende locali sono rimaste vincolate a restrizioni più severe. Coldiretti ribadisce che, “nonostante le complessità normative, non è più accettabile che il peso della stabilità del mercato gravi esclusivamente sulle imprese regionali.”

Secondo il direttore Marino Pilati, è indispensabile che la Regione Abruzzo si faccia portavoce in Conferenza Stato-Regioni per una revisione nazionale del tetto alle rese. L’obiettivo dichiarato è tutelare la sostenibilità economica delle aziende e assicurare una competizione equa. In un mercato globale sempre più complesso, la difesa del potenziale produttivo abruzzese diventa una priorità non più rimandabile per la salvaguardia dell'intero settore agricolo.