Il personaggio
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di Antonio Monda

Un tentativo di “evasione” insolito ha movimentato la tranquilla mattinata di Mosciano, in provincia di Teramo. Un uomo di 70 anni, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, ha deciso di uscire di casa per tentare la sorte con un Gratta e vinci nel bar del paese. La sua breve incursione in piazza, però, non è passata inosservata: i carabinieri lo hanno sorpreso e denunciato per evasione.
Un passato segnato da reati gravi
Il settantenne non è nuovo alle cronache giudiziarie. Condannato per reati pesanti come spaccio di droga, associazione a delinquere e rapina, deve scontare la pena fino al 2032. La detenzione domiciliare gli era stata concessa come misura alternativa al carcere, a causa di patologie ritenute incompatibili con la permanenza in istituto penitenziario.
Il controllo in piazza
Durante un controllo di routine, i militari dell’Arma hanno individuato l’uomo all’interno di un esercizio commerciale affacciato sulla piazza centrale, proprio nei pressi del palazzo municipale. Dagli accertamenti è emerso che il detenuto poteva uscire dalla propria abitazione solo tra le 10.30 e le 12. Al momento del controllo, però, erano già le 12.40: ben oltre l’orario consentito.
La denuncia e il ritorno a casa
Considerate le condizioni di salute e l’impossibilità di disporre la custodia in carcere, l’uomo è stato denunciato a piede libero per evasione. Successivamente è stato riaccompagnato nella sua abitazione, dove continuerà a scontare la pena in regime di detenzione domiciliare.
Il ruolo del magistrato di sorveglianza
Come previsto dalla normativa, l’episodio sarà segnalato al magistrato di sorveglianza, che valuterà eventuali ulteriori provvedimenti. La vicenda sottolinea ancora una volta l’importanza dei controlli sul rispetto delle misure alternative e mette in evidenza i rischi legati a comportamenti superficiali da parte di chi beneficia di tali concessioni.