Il personaggio
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di Antonio Monda

REDAZIONE CRONACA. Si rafforza il processo di ricostruzione e sviluppo dei territori del cratere sismico 2009 grazie all’approvazione di due proposte presentate dalla Struttura di missione sisma 2009, oggi 29 gennaio, durante la seduta del Cipess – Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile.
Il Comitato
I provvedimenti riguardano, rispettivamente, la riprogrammazione di risorse per interventi su beni culturali e l’assegnazione finanziaria per l’assistenza tecnica, nell’ambito del programma di sviluppo del cratere sismico Restart.
Il restauro della chiesa di Santa Maria in Panthais: 3,8 milioni
In accoglimento delle richieste formulate dal Ministero della Cultura, il Comitato ha approvato la riprogrammazione finanziaria finalizzata alla ricostruzione e al restauro di beni culturali danneggiati dal sisma. In particolare, è stato approvato l’intervento, per un importo complessivo di 3,8 milioni, per il restauro della chiesa di Santa Maria in Panthanis, nel comune di Montereale, già destinataria di un primo finanziamento di 140mila euro per la progettazione (delibera Cipess n. 52/2021).
Altri 1,3 milioni
Il Comitato ha inoltre approvato l’assegnazione di 1,3 milioni di euro per l’assistenza tecnica relativa alle annualità 2025 e 2026 del programma di sviluppo Restart, nell’ambito della priorità “Governance, monitoraggio e valutazione”. Le risorse, a valere sulla Legge n. 178 del 2020, sono destinate a garantire la continuità dei servizi di supporto tecnico e di assistenza qualificata necessari all’attuazione degli interventi, confermando il ruolo strategico del Programma nel rafforzare la crescita e la valorizzazione economica, culturale, ambientale e sociale dell’area del cratere aquilano.
L'attenzione per la ricostruzione
«I provvedimenti approvati - afferma il consigliere Mario Fiorentino, coordinatore della Struttura di missione sisma 2009. confermano l’attenzione costante del Governo e rafforzano un modello che coniuga ricostruzione materiale, tutela del patrimonio culturale e capacità amministrativa. Investire sui beni culturali e sulla qualità della governance significa dare continuità e solidità ai processi di sviluppo, accompagnando le comunità locali in una fase ancora decisiva del loro percorso di rinascita».