Occhio all'orologio
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di Tommaso Silvi

La sanità abruzzese migliora, le percentuali crescono e le liste d’attesa cominciano finalmente a mostrare segnali positivi. Una buona notizia che merita di essere raccontata, senza dimenticare quei pazienti che continuano a ricevere appuntamenti a distanza di mesi o addirittura anni. Progressi per gli esami diagnostici, con il 79,8% delle prestazioni garantite nei tempi stabiliti, contro il 74,7% dell’anno precedente. Per le prestazioni urgenti la percentuale raggiunge il 92,4%. Numeri importanti, che testimoniano un miglioramento del sistema sanitario regionale e un lavoro organizzativo che sta producendo risultati. Anche l’Asl di Teramo si distingue positivamente, ma deve ancora intervenire su alcune criticità che continuano a pesare sui cittadini. Questo è ciò che raccontano i dati Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.
Dietro le statistiche ci sono i pazienti
Perché dietro le percentuali ci sono le persone. Soprattutto quelle che, davanti a una prescrizione medica, scoprono che il calendario delle prenotazioni sembra appartenere a un'altra epoca.
L’ecodoppler prenotato nel 2030
Un esempio è quello di un ecodoppler dei tronchi sovraortici, esame che permette di valutare la circolazione sanguigna nelle arterie dirette al cervello. L'appuntamento è stato fissato per il 20 febbraio 2030, alle ore 9.40. Quasi tre anni e mezzo di attesa per un accertamento importante nella valutazione delle patologie vascolari.
Elettromiografia: appuntamento nel 2029
Non va molto meglio a chi deve sottoporsi a un'elettromiografia, esame diagnostico utilizzato per studiare il funzionamento dei nervi periferici e dei muscoli. In un altro caso segnalato, la prenotazione è arrivata addirittura al 2029.
Visita dermatologica oltre i tempi prescritti
L'ultima segnalazione, in ordine di tempo, riguarda invece una visita dermatologica prescritta con priorità a dieci giorni. Il primo appuntamento assegnato sarebbe soltanto alla fine di novembre, dopo circa quaranta giorni. Una distanza temporale che supera di quattro volte quella indicata dalla prescrizione.
I risultati e le criticità ancora aperte
Tre esempi che non cancellano i risultati positivi, ma dimostrano quanto sia ancora necessario intervenire sulle prestazioni che sfuggono agli standard previsti.
Le stesse percentuali regionali indicano che il 15,1% delle prime visite specialistiche e il 20,2% degli esami diagnostici continua a non essere garantito entro i tempi stabiliti.
Migliorare significa anche ridurre progressivamente questa quota, soprattutto quando riguarda pazienti che necessitano di accertamenti tempestivi.
La sfida per l’Asl di Teramo
L'Asl di Teramo ha dimostrato di poter ottenere risultati importanti. Proprio per questo è necessario continuare a lavorare sulle agende di prenotazione, sulle prestazioni maggiormente richieste e sul rispetto delle classi di priorità, affinché i miglioramenti statistici diventino risposte concrete per tutti.
Non si tratta di negare i progressi, ma di riconoscerli senza trasformarli in un punto d'arrivo.
Quando il miglioramento diventerà un vero successo
Il settimo posto nazionale è un risultato da valorizzare. Il vero successo, però, arriverà quando una visita urgente sarà davvero urgente, un'elettromiografia non richiederà anni e un ecodoppler non sembrerà un appuntamento con il prossimo decennio.